Maxi coltivazione di marijuana Sequestrate 500 piante, tre arresti

Al setaccio orari, abitudini e spostamenti del terzetto che operava in una zona impervia di campagna Ieri l’udienza di convalida: per il gruppetto di stranieri si aprono le porte del carcere di San Donato
PICCIANO. Le piante di marijuana, 460 per un peso complessivo di 47 chilogrammi, venivano coltivate in un terreno impervio ai confini tra Picciano ed Elice, dotato di un impianto d’irrigazione per fare arrivare costantemente acqua e consentire la completa maturazione delle sostanze stupefacenti. A incastrare tre uomini, durante un blitz dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesilvano, sono state alcune infiorescenze trovate nell’automobile: circa 180 grammi di marijuana appena raccolta che presentava lo stesso grado di maturazione di quella trovata nella piantagione.
Per tre uomini, di origini straniere ma residenti a Picciano, è scattato l’arresto in flagranza per i reati di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato, visto che si erano impossessati anche di parte del materiale tecnico servito durante le indagini. L’udienza di convalida che si è tenuta ieri mattina al tribunale di Pescara ha confermato la custodia cautelare in carcere e i tre sono stati accompagnati dai militari nella casa circondariale di San Donato.
Le indagini degli uomini dell’Arma sono andate avanti con la coordinazione della procura della Repubblica di Teramo. I carabinieri del Nor, in particolare, hanno iniziato a studiare le abitudini, gli orari e gli spostamenti del gruppetto anche grazie a servizi specifici di osservazione tra Picciano ed Elice, in una zona agricola estremamente impervia. Poi, martedì a ora di pranzo, intorno alle 13.30, è scattato l’ordine di intervenire. I militari hanno quindi fermato l’automobile sulla quale viaggiavano i tre, poco lontano dalla piantagione di marijuana, e hanno dato inizio alla perquisizione. Sono stati trovati prima i 180 grammi di sostanza stupefacente, pronta per la vendita illegale, e poco dopo è stata sottoposta a sequestro l’intera area agricola, consentendo il recupero di 460 piante per un peso complessivo di 47 chilogrammi. I tre sono stati quindi portati nel comando di Montesilvano per le formalità di rito e infine accompagnati in carcere a Pescara.

