Maxi multa alle barche che evadono il fisco

21 Ottobre 2021

La Finanza scopre tre imbarcazioni pescaresi immatricolate all’estero per un valore non dichiarato di circa tre milioni

PESCARA. È stata denominata “Virtual Flag” l’operazione con la quale il reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Pescara ha scoperto 8 unità da diporto, immatricolate all’estero, ma di proprietà di soggetti residenti in Italia, per un valore non dichiarato al fisco di circa 3 milioni di euro, che ha portato all’applicazione di circa 400mila euro di sanzioni amministrative. È il frutto di una serie di controlli che le Fiamme gialle del comandante Donato Antresini ha eseguito nei porti della costa abruzzese (oltre a Pescara, anche a Vasto, Ortona e Giulianova): circa 300 controlli di imbarcazioni ormeggiate nei porti turistici del litorale abruzzese mirati a rilevare le imbarcazioni da diporto con bandiera estera. Questo perché la finanza da tempo aveva notato che molti dei proprietari, allo scopo di beneficiare dei vantaggi fiscali ed economici previsti dalle legislazioni di altri Stati (molto più permissive dell'Italia soprattutto per quanto riguarda il codice della navigazione e la sicurezza), sceglievano di iscrivere la propria barca in registri esteri. Ma molti di loro avevano forse dimenticato che comunque il possesso dell'imbarcazione andava dichiarato nella denuncia dei redditi, obbligatorio per i cittadini fiscalmente residenti in Italia. Il successivo sviluppo delle indagini, condotte anche attraverso la consultazione delle banche dati in uso alla Guardia di finanza e con l’esame della documentazione richiesta ed esibita dai proprietari delle barche, ha permesso di accertare che alcune di quelle imbarcazioni prese di mira dagli investigatori non erano state indicate nella dichiarazione annuale dei redditi: né la disponibilità né il rispettivo valore del bene. Tra i possessori di imbarcazioni immatricolate all’estero (di cui tre sono pescaresi) è stato individuato e denunciato all’autorità competente uno dei proprietari, per aver inalberato una bandiera estera con un documento privo di validità e pertanto in assenza di una licenza di abilitazione alla navigazione e dei requisiti di sicurezza.
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