Mazzocca pronto a rifare il sindaco «Sto consultando il territorio»

13 Marzo 2019

L’ex assessore e sottosegretario regionale verso la candidatura alle amministrative di maggio Per lui sarebbe la terza volta dopo le due consiliature (dal 2004 al 2014) alla guida del suo paese

CARAMANICO TERME. Anche Caramanico, il prossimo maggio, è chiamata a rinnovare sindaco e amministrazione comunale. L’attuale primo cittadino Simone Angelucci ha già fatto sapere che non si ricandiderà mentre sembra sempre più concreto il ritorno dell’ex sindaco Mario Mazzocca (per due consiliature), già consigliere regionale, e poi assessore e sottosegretario nella giunta D’Alfonso.
Mazzocca, voci insistenti la danno candidato sindaco alle prossime elezioni. Vero o falso?
Non nego tali voci, considerata l’indisponibilità dell’amico Angelucci a ricandidarsi. A lui, intanto, va il mio sentito ringraziamento per come ha condotto la comunità locale in questi anni difficili, così densi di difficoltà che avrebbero scoraggiato chiunque, e per l’ottima miscela di coraggio e decisionismo con cui ha saputo fronteggiare le ripetute avversità. Ciò detto, è vero che in molti hanno chiesto un mio ulteriore impegno diretto per la collettività, evidentemente memori del buon operato nel decennio 2004-2014.
Dunque si candida o no a sindaco di Caramanico?
Sarebbe facile e comodo dire di sì, magari partendo dal risultato delle regionali che a Caramanico ha visto prevalere il centrosinistra con circa il 50 per cento dei consensi. Ritengo che la nostra comunità, come l’Italia, abbia bisogno di un “campo largo” di forze vive, che sappia condensare in una vera unità d’intenti la propria azione amministrativa sui temi più impellenti, a partire dall’economia termale e turistica, per giungere a quelli strategici come la riqualificazione territoriale e l’adeguato livello di qualità della vita. Come in passato, stiamo operando una diffusa consultazione sul territorio e promuoveremo a breve un confronto ampio e inclusivo con la comunità, per vedere se tali idee sono quelle giuste. Solo dopo scioglieremo ogni riserva.
In poche battute, un bilancio della sua attività in Regione.
Un impegno continuo in mezzo alla gente. Un viaggio di mezzo milione di chilometri sulle strade abruzzesi, con 321 assemblee pubbliche e oltre mille sopralluoghi.
Si è occupato soprattutto di difesa del territorio. Che cosa le resta del suo impegno?
Molto. Dall’impegno sul tema dei rifiuti, con 36 milioni di euro investiti per realizzare un centinaio di impianti pubblici e la raccolta differenziata salita dal 46 al 62%, alla soluzione di 6 annose procedure d’infrazione, con relative sanzioni milionarie. Dagli interventi sulla depurazione, che hanno contribuito a migliorare la qualità delle acque di balneazione, alla lotta al dissesto idrogeologico, dove in 4 anni sono stati investiti 218 milioni di euro per 233 interventi. Ma il ricordo che porterò per sempre nel cuore è l’affetto che ormai mi lega al mondo del volontariato della Protezione civile. Si potrà sempre contare sull’impegno spassionato di questi settemila cittadini abruzzesi abituati a dare senza chiedere.