Medaglia ai cani-eroi abruzzesi

21 Ottobre 2014

Premiate le unità cinofile protagoniste di salvataggi in mare

PESCARA. Con i loro conduttori, si sono distinti nelle operazioni di salvataggio in mare e nei laghi e, all'Idroscalo di Milano, hanno ricevuto la “Medaglia al valore cinofilo Sics”: quattro di queste sono state assegnate alle unità cinofile della Società italiana cani salvataggio Abruzzo (foto). E cioè a Stefania Citterio con Ra; Pierfrancesco Dolceamore con Dafne e Stefano Daniele con Polpetta. Poi, la medaglia alla memoria a Mirò, capostipite della Sics Abruzzo, scomparso a 15 anni il 7 marzo scorso. La sua conduttrice è Mariangela De Michele, presidente della Sics Abruzzo.

Le unità cinofile della Scuola italiana cani salvataggio sono presenti in Abruzzo dal 2001, e costituiscono ormai una realtà molto apprezzata dai bagnanti e dagli enti locali. Infatti, sono stati siglati degli accordi quadro in forza dei quali i Sics si sono prodigati per la collettività svolgendo, in maniera completamente gratuita, attività di volontariato tesa alla salvaguardia della vita umana in mare, sulle spiagge libere da Pescara ad Alba Adriatica, svolgendo nel contempo anche opera di sensibilizzazione verso quei comportamenti a rischio che possono talvolta compromettere la sicurezza in mare e come tali da evitare. La filosofia addestrativa Sics si basa su una strettissima relazione tra il cane e il suo conduttore/proprietario, nella quale sia sufficiente un semplice gesto o uno sguardo per comprendersi e per agire, in fretta, in perfetta intesa. Per questo, cane e proprietario seguono insieme un percorso formativo che li vede protagonisti sotto la guida dell’istruttore, che attraverso un training specifico sia “a terra” sia “in acqua”, li condurrà a diventare una coppia affiatata. L’esame per il conseguimento del brevetto Sics prevede prove di efficienza, nelle quali il binomio uomo-cane deve dare dimostrazione di saper operare, in condizioni di stress, in piena sintonia, per salvare in acqua una o più persone a rischio annegamento a una distanza dalla costa di oltre 200 metri, nonché di essere in grado di trainare verso riva un’imbarcazione con più persone a bordo tramite l’uso di una cima. Il conseguimento del brevetto, in realtà altro non è che il raggiungimento della prima e importante tappa del percorso addestrativo che durerà per tutta la vita. Tutti i brevetti Sics, infatti, scadono a dicembre di ogni anno e, per conservare l’operatività, devono essere annualmente rinnovati. Per questo, ogni unità cinofila si sottopone periodicamente a prove sempre diverse e più complesse.