Media Alighieri, il preside: «Rinviamo il trasloco»

27 Marzo 2015

Spoltore, il dirigente dell’istituto comprensivo scrive al sindaco per chiedere di rimandare a luglio o al ponte del 25 aprile il trasferimento di 321 alunni

SPOLTORE. «Sarebbe meglio posticipare il trasloco della scuola media Dante Alighieri a luglio o, in alternativa, al ponte del 25 aprile». Arriva dal preside dell'istituto comprensivo, Bruno D'Anteo, la proposta di rinviare il trasferimento dei 321 alunni delle medie nella sede della Provincia, in via Passolanciano, a Pescara.

Lo spostamento è stato ipotizzato dal Comune per le vacanze di Pasqua, quando la Provincia dovrebbe consegnare le chiavi dell'edificio che, per quasi un anno, ospiterà la scuola di Spoltore, segreteria compresa, in vista della chiusura della sede di via Montesecco per i lavori antisismici finanziati dal governo Renzi con 3 milioni e mezzo di euro, nell'ambito del programma #scuolesicure.

In una lettera inviata al sindaco, Luciano Di Lorito, alla responsabile dell'ufficio scuola Sabrina Di Pietro, al presidente del consiglio d'istituto Carlo Spatola Mayo, all'associazione dei genitori Coge, ai docenti e alle rappresentanze sindacali della scuola, il preside spiega la sua proposta con la necessità di proseguire le attività didattiche senza che queste subiscano interruzioni e di preparare meglio il trasferimento delle 16 classi e degli uffici.

«Considerato che l'anno scolastico si avvicina alla naturale conclusione» sostiene D'Anteo «si propone di valutare l'opportunità di rinviare il trasloco a luglio, a conclusione delle operazioni dell'esame di stato o, in via subordinata, di differire il trasferimento delle classi a fine aprile, dal 24 pomeriggio al 28, giorni di sospensione delle attività didattiche come da calendario scolastico regionale e interno dell'istituto, quindi senza la necessità di interrompere le lezioni, con l'effettivo avvio delle attività nella nuova sede a partire dal 29 aprile».

Secondo il preside, posticipando il trasloco, si avrebbe modo di organizzare lo spostamento delle classi e delle attrezzature senza dover sbrigare tutto in fretta e in furia: «Il rinvio consentirebbe di attuare e coordinare in tempi più distesi le complesse operazioni logistico-amministrative già in atto che richiedono il controllo delle attrezzature dismesse e dei vecchi arredi non più funzionali, per procedere allo smaltimento e al discarico inventariale; lo svolgimento dei laboratori nella sede naturale per gran parte delle attività del progetto "Scuole aperte e inclusive", avviate il 18 marzo per la tardiva approvazione del progetto da parte della Regione. Inoltre, durante le vacanze di Pasqua ci sono le ferie e il recupero delle ore lavorate in più del personale non docente e nella scuola non ci sarebbe nessuno a collaborare per le operazioni di trasloco».

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