Mediamuseum, un’ala in vendita Sì tra le proteste: Pd contro Masci

15 Novembre 2022

L’opposizione contesta l’operazione, ma il centrodestra va avanti: «Incasseremo 2,8 milioni di euro» Scoppia la lite anche sui nuovi asili. Salta la cessione ai privati del parco dello Sport in via Rigopiano

PESCARA. Una porzione del Mediamuseum verrà messa in vendita. Dopo quattro rinvii, si è svolta ieri mattina una prima corposa parte della discussione in consiglio comunale relativa al quarto aggiornamento del documento unico di programmazione 2022-2024, la cui votazione è stata aggiornata a domani dopo l’esame di una decina di emendamenti rimasti in sospeso. Diversi i temi scottanti affrontati, che hanno visto l’acceso confronto tra maggioranza e opposizioni. Centrosinistra e Movimento 5 Stelle si sono presentati alla seduta con una lunga lista di emendamenti. Proprio l’esame relativo alla loro ammissibilità tecnica ha portato alla sospensione del consiglio per due ore buone. Alla ripresa sono state parecchie le proposte respinte.
MEDIAMUSEUM Tra le questioni più calde, l’inserimento nel piano delle alienazioni 2022 dell’ala est dell’ex tribunale di Pescara, lo stesso stabile che ospita il Mediamuseum. L’area, attualmente inutilizzata in quanto inagibile, secondo l’amministrazione Masci potrebbe fruttare alle casse comunali 2 milioni 834mila euro e l’Archivio di Stato sarebbe interessato. La decisione aveva suscitato le aspre polemiche di Carla Tiboni, presidente della Fondazione Edoardo Tiboni, perché il Mediamuseum ha ottenuto un finanziamento per la sua riqualificazione nell’ambito del Pnrr. Il progetto per la realizzazione di un museo officina del cinema, secondo la presidente, includeva anche l’ala est. Polemiche pure da Movimento 5 Stelle e Pd che hanno proposto di rimuovere dalla lista quella porzione di stabile. Emendamenti bocciati dal centrodestra del sindaco Carlo Masci.
NUOVI ASILI L'amministrazione tira dritto anche nella realizzazione di 3 nuovi asili, in via Santina Campana, via Lago Isoletta e via Celestino V, con un emendamento da un milione 580 mila euro, «tutti anticipati al 2022 per recuperare il 10% in più di finanziamento, per non realizzare delle incompiute, visti i prezzi alle stelle», ha spiegato il presidente della commissione Lavori pubblici Massimo Pastore. La localizzazione degli asili aveva generato un fiume di polemiche e conseguenti emendamenti delle minoranze. Aveva creato malcontento la struttura da mettere in piedi in via Santina Campana, nell'area in cui ci sono gli orti urbani e quella da realizzare in via Celestino V, al posto del parco, che «verrà ricostruito nelle vicinanze con il prossimo piano triennale delle opere pubbliche», ha assicurato Pastore. «Quella di edificare le scuole proprio dove ora sono i parchi è ormai una precisa scelta politica di cui la giunta Masci si assumerà la responsabilità: oggi il centrodestra ha detto no anche ad un'alternativa concreta per il nuovo asilo nido dei Colli, ovvero l’ex casa di riposo di via Arapietra, che aveva anche la destinazione urbanistica richiesta dal ministero e che per questo abbiamo riproposto di stralciare dall’elenco degli immobili comunali in vendita», hanno commentato a margine gli esponenti di centrosinistra. «Ma il centrodestra ha alzato un muro e ha deciso addirittura di accelerare il procedimento».
PARCO DELLO SPORT Si arena invece il percorso per la concessione pubblico-privata per la gestione del parco dello sport tra via Rigopiano e via Passolanciano, da 4 milioni 659 mila euro per 20 anni. La proposta ha letteralmente mandato su tutte le furie le minoranze. «Non si può pretendere di votare una delibera così importante senza poterla analizzare», ha detto Piero Giampietro in consiglio. «Scopriamo ora per la prima volta che questa amministrazione vuole mettere nelle mani di un privato un parco per 20 anni. È un atto di arroganza». La proposta è stata ritirata per permettere a tutti i consiglieri di conoscere il progetto. Il documento verrà esaminato prima in commissione Ambiente, per poi approdare nel quinto aggiornamento al Dup che verrà discusso in consiglio a fine mese.