Medici e infermieri: 547 volte grazie
Ecco la lettera di ringraziamento del reparto di Rianimazione dell’ospedale: «547. A volte, i numeri hanno un significato che va al di là di un semplice dato. 547 sono i pazienti che, in tutta Italia,...
Ecco la lettera di ringraziamento del reparto di Rianimazione dell’ospedale: «547. A volte, i numeri hanno un significato che va al di là di un semplice dato.
547 sono i pazienti che, in tutta Italia, hanno ricevuto un regalo molto prezioso, un organo o una cornea donati grazie alla generosità di familiari che, avendo un loro caro in stato di morte encefalica, hanno dato l’assenso alla procedura.
Tutto questo si è svolto nella Rianimazione di Pescara ed è stato possibile con l’impegno e la professionalità di infermieri e medici che, negli anni, a partire dal 1972 a tutt’oggi, si sono alternati in reparto con il loro impegno, l’alta qualità assistenziale, il grande spessore etico e umano, e hanno operato, con tutte le loro componenti, nel campo dell’emergenza-urgenza in maniera intensa, sviluppando approcci terapeutici e tecnologie all’avanguardia nel settore.
Quando l’impegno e le cure non hanno purtroppo portato al risultato sperato, la missione del Reparto è andata oltre, proponendo ai familiari un’ultima possibilità, quella di fare del bene ad altri scegliendo la donazione, trasformando così il dolore della perdita in speranza di vita per il futuro. Grazie di cuore a tutti i donatori e alle loro famiglie da parte di noi tutti, medici, infermieri, fisioterapisti e operatori socio-sanitari dell’Uoc di Anestesia e Rianimazione di Pescara: 547 volte grazie».
547 sono i pazienti che, in tutta Italia, hanno ricevuto un regalo molto prezioso, un organo o una cornea donati grazie alla generosità di familiari che, avendo un loro caro in stato di morte encefalica, hanno dato l’assenso alla procedura.
Tutto questo si è svolto nella Rianimazione di Pescara ed è stato possibile con l’impegno e la professionalità di infermieri e medici che, negli anni, a partire dal 1972 a tutt’oggi, si sono alternati in reparto con il loro impegno, l’alta qualità assistenziale, il grande spessore etico e umano, e hanno operato, con tutte le loro componenti, nel campo dell’emergenza-urgenza in maniera intensa, sviluppando approcci terapeutici e tecnologie all’avanguardia nel settore.
Quando l’impegno e le cure non hanno purtroppo portato al risultato sperato, la missione del Reparto è andata oltre, proponendo ai familiari un’ultima possibilità, quella di fare del bene ad altri scegliendo la donazione, trasformando così il dolore della perdita in speranza di vita per il futuro. Grazie di cuore a tutti i donatori e alle loro famiglie da parte di noi tutti, medici, infermieri, fisioterapisti e operatori socio-sanitari dell’Uoc di Anestesia e Rianimazione di Pescara: 547 volte grazie».

