Medici e infermieri: premi a chi rischia in prima linea

La giunta approva un finanziamento di 17 milioni da suddividere tra le Asl Ecco le motivazioni: «Per lo straordinario impegno e la dedizione al lavoro»
L'AQUILA. Un riconoscimento al personale sanitario, per l'attività svolta durante il periodo dell'emergenza coronavirus.
Un premio in denaro a medici, infermieri e a tutti gli operatori del servizio sanitario regionale, per lo sforzo messo in campo tra le corsie, nei reparti di emergenza, nelle sale di rianimazione. Anche quando il rischio di contagio da Covid-19 era molto alto. La Regione ha approvato finanziamenti aggiuntivi per 17 milioni di euro per le prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro degli ultimi mesi, nelle strutture sanitarie abruzzesi.
EMERGENZA COVID. Nella delibera di giunta si fa riferimento «all’emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha prodotto un notevole impatto sulle condizioni di lavoro del personale delle Aziende sanitarie locali della regione Abruzzo e, in particolare, di quello impegnato nelle strutture di assistenza ai pazienti affetti da coronavirus e in attività collegate alla relativa emergenza» e «allo straordinario impegno, alla professionalità e alla dedizione al lavoro di tutti gli operatori», che hanno indotto la Regione «a ritenere doveroso, oltre che ringraziare il personale, attribuire al medesimo un riconoscimento economico che ristori, almeno in parte, il disagio lavorativo a cui è stato sottoposto e premi la maggiore attività effettuata per la gestione dell’emergenza sanitaria».
ECCO LE SOMME. Il finanziamento totale ammonta a 17 milioni di euro, così ripartiti: i 5 milioni 480mila 293 euro che arrivano da risorse statali saranno distribuiti alle Asl per i 4/5 in misura proporzionale al numero delle unità di personale in servizio al 31 dicembre scorso e per il restante quinto in base alla media del numero dei pazienti positivi presi in carico dalle stesse aziende nel bimestre marzo/aprile 2020.
Alla Asl Avezzano- Sulmona- L’Aquila andrà 1 milione 156mila 564 euro, alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti 1 milione 643mila 296 euro, a quella di Pescara 1 milione 470mila 272 euro e alla Asl di Teramo 1 milione 210mila 159 euro.
INCENTIVI AL PERSONALE. Altri 4 milioni 160mil 625 euro, reperiti sempre da risorse finanziarie statali, saranno ripartiti tra le Asl per i 2/3 in funzione del numero dei dipendenti in servizio al 31 dicembre dello scorso anno e per un terzo rispetto all’incidenza epidemiologica derivante dall’emergenza Covid-19 per le singole aziende sanitarie. In questo caso, alla Asl Avezzano- Sulmona-L’Aquila andranno 777mila 002 euro, a quella di Lanciano-Vasto -Chieti 1 milione 248mila 949 euro, alla Asl di Pescara 1 milione 257mila 890 euro e a Teramo 876mila 782 euro.
I rimanenti 8 milioni (fondi regionali) saranno attribuiti alle Asl per i 4/5 proporzionalmente al personale in servizio al 31 dicembre scorso e per il restante quinto in base alla media di pazienti positivi presi in carico nel bimestre marzo/aprile 2020. Alla Asl Avezzano- Sulmona- L’Aquila andrà 1 milione 688mila 325 euro, alla Asl di Lanciano -Vasto -Chieti 2 milioni 398mila 844 euro, alla Asl di Pescara 2 milioni 146mila 268 euro e a quella di Teramo 1 milione 766mila 561 euro.
IN QUARANTENA. Come previsto nell'accorso per il riconoscimento dell’eccezionale attività svolta dagli operatori del Servizio sanitario regionale, nella gestione dell’emergenza, il compenso giornaliero verrà riconosciuto anche al personale posto in isolamento e quarantena dopo il contagio da Covid-19.
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