Medici e infermieri senza vaccino In 25 rischiano posto e stipendio

15 Novembre 2021

La commissione Asl valuterà la posizione del personale che non ha fornito i motivi della mancata dose E tra Pescara e provincia sono circa 33mila i cittadini sopra ai dodici anni non ancora immunizzati

PESCARA. Sono 25 i medici della Asl di Pescara che rischiano il posto di lavoro e la sospensione dello stipendio perché non hanno ancora fatto la vaccinazione anti Covid(obbligatoria per i sanitari).
Domani la specifica commissione, composta da direttori amministrativi e coordinatori della funzione territoriale, si riunirà per valutare la posizione di 25 sanitari, soprattutto infermieri e Oss, in maggioranza donne, che non hanno ancora precisato le ragioni della mancata profilassi ad un anno e mezzo dall’avvio della emergenza pandemica. In caso di sospensione potranno tornare al lavoro subito dopo essersi vaccinati.
A ottobre lo zoccolo duro dei non immunizzati toccava le 50 unità, tra medici, infermieri, operatori socio sanitari e amministrativi, contro le 300 iniziali su 3.275 medici e odontoiatri iscritti all’Ordine in provincia di Pescara.
Col passare dei mesi, la gran parte degli irriducibili si è vaccinata dopo aver ricevuto diverse sollecitazioni da parte della Asl che ha inviato ai destinatari numerose lettere di richiamo che hanno convinto molti a ricevere la dose.
Alla base della decisione di non vaccinarsi c’è la paura di eventuali reazioni avverse. Alcuni sono stati esonerati dai medici di famiglia per ragioni di salute (patologie gravi). C’è anche chi, in servizio senza Green pass, ha aggirato l’ostacolo e si è messo in malattia preventiva. Un comportamento che, non solo a livello locale ma anche nazionale, ha fatto schizzare il numero dei certificati di malattia del personale sanitario. Oppure chi, nella prima fase dei controlli si è giustificato sostenendo di aver contratto il Covid e quindi restava esente dalla vaccinazione per almeno sei mesi. E poi, c’è chi, candidamente ha ammesso di non voler fare la profilassi per paura del vaccino.
Il responso della commissione incaricata di vagliare ogni singola posizione è atteso per domani: 25 sanitari a rischio sospensione dal lavoro vanno ad aggravare la già delicata situazione di carenza del personale nelle corsie ospedaliere.
Intanto, tra i residenti del Pescarese, sono ancora circa 33mila coloro, di età superiore ai 12 anni, che non hanno ancora ricevuto la prima dose. Oggi, dopo la pausa del fine settimana, tornano ad essere operativi i centri vaccinali di Porta Nuova (prenotazione obbligatoria sul portale di Poste prenotazioni.vaccinocovid.gov.it) a Pescara che in due giorni, giovedì e venerdì, ha effettuato circa 500 terze dosi. Stessi numeri di dosi infuse nella sola mattinata di sabato all’Outlet di Città Sant’Angelo, di cui 350 terze dosi riservate alla fascia di età over 60 che abbiano ricevuto l’ultima dose o l’unica da almeno sei mesi. In aumento (anche fino a 40 al giorno) il numero delle persone che scelgono di fare anche il vaccino antinfluenzale contemporaneamente alla dose anti Covid.