Melania e Ivanka, tour solidale tra donne e bimbi

25 Maggio 2017

La first lady dai piccoli malati del Bambino Gesù. La figlia del tycon a Sant’Egidio con le vittime dello sfruttamento

ROMA. Cerimonie in Vaticano, opere d'arte, ristoranti del centro, foto nei giardini romani, ma anche attenzione ai più deboli, ai bambini malati, alle donne vittime della tratta: non c'è stata soltanto la dolce vita nella visita romana delle signore Trump. La moglie Melania e la figlia Ivanka hanno voluto dare un segnale di attenzione ai temi sociali con due visite, rispettivamente all’ospedale pediatrico Bambino Gesù e alla Comunità di Sant'Egidio. E per Ivanka nel primo pomeriggio anche un incontro con il sottosegretario Maria Elena Boschi, per parlare «di G7 su pari opportunità, violenza sulle donne, tratta di esseri umani». Al Bambino Gesù, dove è arrivata ancora con l’abito nero usato per la visita in Vaticano, la first lady ha incontrato un gruppo di 15 bambini di 9 diverse nazionalità. Con loro ha scherzato, giocato, disegnato. Un bimbo ucraino ha rotto il ghiaccio con la richiesta di un selfie, seguito dagli altri e lei non si è negata. Ha offerto ai bambini dei puzzle della Casa Bianca. Poi ha lasciato nel libro delle firme una dedica speciale: «Great visiting you! Stay strong and positive, much love, Melania».
Incontro «forte» per Ivanka, anche lei in nero, con la Comunità di Sant'Egidio per un colloquio privato con un gruppo di donne africane strappate alla tratta e allo sfruttamento. «Ho incontrato donne straordinarie per la loro fede, forza e coraggio nel superare drammi inenarrabili», ha commentato commossa. Alla fine anche un tweet: quello di Sant'Egidio, ha scritto, è un «incredibile lavoro»