Melilla: «Ma per ora non è una sentenza»

28 Aprile 2017

PESCARA. «Gli sviluppi dell'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano meritano una riflessione. Il rispetto per i familiari dei morti e feriti è assoluto e comprendo la loro ansia di verità e giustizia....

PESCARA. «Gli sviluppi dell'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano meritano una riflessione. Il rispetto per i familiari dei morti e feriti è assoluto e comprendo la loro ansia di verità e giustizia. Così come mi sento vicino al lavoro mai così complesso della magistratura inquirente per gli obbligatori controlli di legalità. Ma mi sento anche vicino agli amministratori locali, al sindaco di Farindola e al presidente della Provincia e ai rispettivi funzionari indagati perché so le difficoltà in cui operano, la scarsità di risorse e le enormi responsabilità a cui sono sottoposti». Lo dichiara Gianni Melilla, deputato di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista a Montecitorio commentando gli sviluppi dell'inchiesta sulla strage di Rigopiano. «I Comuni e le Province in questi anni hanno subito tagli intollerabili», prosegue Melilla, «le Province sono le vittime di una riforma vergognosa frutto di una campagna di odio dell'antipolitica che le ha decapitate, danneggiando i cittadini che si ritrovano ora strade e scuole senza un'adeguata manutenzione. Insomma», conclude Melilla, «spero che nessuno si permetta di emettere sentenze anticipate e anticostituzionali».