«Mendy è sparito da sei anni, ora basta»

6 Agosto 2015

Denuncia della compagna dell’ex difensore biancazzurro: da quando ha lasciato Pescara si è dimenticato delle figlie

PESCARA. Che fine ha fatto Roger Mendy? La domanda non è frutto del tormentone che ogni tanto riparte tra chi, dopo i due campionati nel Pescara (’92-’94), si era abituato a incontrare il difensore senegalese in giro per la città, dove si era stabilito con la compagna e le due figlie. La domanda, questa volta, arriva proprio dalla ex compagna che da sei anni, denuncia, non ha più notizie del padre delle sue ragazze.

Il calciatore africano che per primo segnò nel campionato italiano di serie A, 87 presenze nella nazionale senegalese e una carriera costruita tra la Francia del Monaco e del Tolone, il Pescara (dove arrivò con 350 milioni di ingaggio l’anno) e l’Arabia Saudita, sembra aver fatto perdere le sue tracce da quando, sei anni fa, l’ex allenatore Giorgio Rumignani lo coinvolse in un progetto calcistico proprio nel suo Paese, il Senegal. Una sfida che lui accettò immediatamente, dopo aver preso il patentino di allenatore con le giovanili del Montesilvano e dopo essersi adattato a fare mille lavori, dal distributore in piazza Duca degli Abruzzi al Banco Alimentare, dove coordinava la distribuzione dei viveri per i più bisognosi.

«Decise di provare questo grande progetto in Senegal, come talent scout in un trasmissione televisiva, quando già le cose tra noi non andavano più bene», racconta la ex compagna Monica Lido, «ma con l’accordo che comunque avrebbe continuato a collaborare per il sostentamento delle nostre figlie, che oggi hanno 12 e 16 anni, ma che all’epoca erano proprio due bambine. Invece da sei anni è sparito».

È una denuncia che fa a malincuore Monica Lido, che con Roger Mendy ha trascorso 15 anni di vita insieme da quando, dopo il Pescara e l’Arabia Saudita, il difensore tornò a vivere a Montesilvano e la conobbe nel locale dove lei lavorava. «Io arrivavo da Verona, lui tornava dall’Arabia Saudita», racconta Lido, «dopo tre anni insieme è nata la nostra prima figlia, abbiamo aperto un’attività insieme in piazza Duca degli Abruzzi, una rivendita nel distributore dell’Agip che abbiamo portato avanti fino al 2001». A poco poco però le cose tra loro si sono messe male e quando lui ha l’occasione di tornare in Senegal, dove è comunque un personaggio, conosciuto e acclamato per le sue numerosissime presenze in Nazionale, ci va.

«L’accordo era che andava e che tornava una tantum e che mandava un sostegno, cosa che non è mai avvenuta. Le bambine senza di lui non hanno neanche i documenti, non possono uscire dall’Italia, ma lui non si fa sentire, non risponde ai miei messaggi, alle mie telefonate, anche se su whatsap continuo ad aggiornarlo su tutto quello che fanno le ragazze. Finora ho aspettato, ma adesso basta, ho deciso di dirlo pubblicamente, anche se so che è una cosa che detesta. Aveva fatto la stessa cosa, sparendo, con la sua ex moglie, che aveva lasciato a Tolone con due figli, che ora sono maggiorenni. La ex moglie venne qua e disse pubblicamente tutte le sue mancanze, e lui non gliela perdonò. Ma non ci posso fare niente, adesso parlo pure io, è ora che si prenda le sue responsabilità». È esasperata Monica Lido, che con un lavoro part time al Bingo Orione di Montesilvano, il mutuo e due figlie di 12 e 16 anni da mandare avanti, fa davvero fatica. «Per me non chiedo niente, se potessi non chiederei niente neanche a lui, ma è roa che si prenda le sue responsabilità, economiche e non solo, nei confronti delle sue figlie. In Senegal è un personaggio, è conosciutissimo, non so quello che fa adesso, probababilmente avrà un’altra famiglia, ma non mi interessa. Quello che voglio è un aiuto sicuro. Oppure mi estingue il mutuo della casa, come mi ha sempre promesso, e non gli chiedo più niente. Così sono troppe le rinunce delle ragazze: lui ha fatto tanto sport, è uno sportivo, e allora sappia che le sue figlie non lo possono fare, perché non ce lo possiamo permettere». È uno sfogo dignitoso e consapevole di chi davvero non sa più come rintracciare il padre delle sue figlie. «Si è fatto vivo per il compleanno di una di loro a giugno, ma tante promesse e poi niente. Di fatto ha abbandonato due figlie. Ecco che cosa ha fatto. Ma ora non sto più zitta, sono pronto a raccontare tutto anche in Senegal, dove è tanto conosciuto e amato».

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