Meningite fulminante: è Giovanna Romano la donna morta a 51 anni

7 Aprile 2026

Il racconto del marito: «Ha iniziato con la febbre alta venerdì pomeriggio, sabato la fine». L’arrivo in ospedale, il ricovero e le cure in Rianimazione. Poi, dopo 6 ore, il decesso

PESCARA. La febbre è arrivata nel pomeriggio di venerdì a casa, in via del Circuito, ma poi la situazione è degenerata: nausea, frasi sconnesse e le prime macchie sul corpo. Giovanna Romano, 51 anni, originaria di Montoro (in provincia di Avellino), ma a Pescara da 22 anni, è morta sabato pomeriggio in ospedale, perché colpita da una meningite fulminante, che non le ha lasciato scampo. Sociologa, particolarmente attiva sul territorio, è stata una progettista culturale. Sua l’idea di creare il forum Fra e l’iniziativa “Lettera per amore, cerchiamo le parole”, ideato con l’associazione Hub-c, da lei presieduta. A raccontare, ancora scosso, i momenti più bui, è il marito, Andrea Rocchetti (guida ambientale escursionistica): «È stato un fulmine a ciel sereno per me e per tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di conoscere Giovanna: bella, solare, con il pensiero rivolto sempre verso gli altri».

«Venerdì, intorno alle 16, Giovanna aveva la febbre a 38», racconta il marito. «Poi alle 17 la febbre è salita a 39. Ha preso un antidolorifico e la temperatura è scesa gradualmente. Ha mangiato poco. Verso l'una di notte le è venuta la nausea, ha rimesso, ma la febbre è sparita. Alle 2 di notte la temperatura è scesa a 36 e mezzo, così ci siamo addormentati».

Ma sabato mattina la donna aveva di nuovo la febbre alta e a un certo punto il marito ha notato che Giovanna non riusciva a parlare bene, non terminava le frasi. «A quel punto ho chiamato la guardia medica che mi ha consigliato di continuare a farle prendere l’analgesico e di idratarla. Quando ho alzato le serrande, ho visto che aveva delle macchie viola sul petto e l'ho portata subito al pronto soccorso», dice ancora Andrea. Nell’ultimo periodo non aveva avuto problemi di salute particolarmente rilevanti, fa sapere il marito. «Gastrite, sinusite, malesseri comuni, nulla di più».

Arrivata alle 11 in ospedale, Giovanna viene trasferita d’urgenza in Rianimazione, ma nonostante l’assistenza e le cure senza sosta, il corpo non reagisce. Muore alle 17 di sabato. La forma di meningococco B contratta non le ha lasciato scampo, perché particolarmente aggressiva e capace di progredire in maniera rapida. Per il marito, così come per tutte le persone che erano stati a contatto con lei, è stata subito avviata la profilassi con la terapia antibiotica.

«Non abbiamo figli, ma Giovanna aveva sempre in testa gli altri. Era un’appassionata della vita e delle persone. Ultimamente aveva particolarmente a cuore i giovani, le loro problematiche e con la sua associazione stava portando avanti dei progetti innovativi e apprezzati. Organizzava incontri anche a casa. Voleva introdurre l’educazione sessuale nelle scuole e si stava battendo per questo». In particolare, l’iniziativa “Lettera per Amore”, ideata da Giovanna, aveva proprio l’obiettivo di trasformare questo sentimento in una pratica sociale concreta, creando legami autentici tra le persone. I funerali si svolgeranno questa mattina, alle 9.30, nella chiesa di San Giuseppe.

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