Meno casi, 15 decessi e troppi letti occupati

4 Aprile 2021

Ecco il quadro: nel rapporto Iss il punto debole sono i ricoveri

Scendono in modo costante i contagi e la Cabina di regia del Ministero assegna all'Abruzzo una classificazione complessiva di rischio "moderato" e una valutazione generale a rischio "basso". Resta critica, secondo l'analisi di ministero e Iss, solo la valutazione di impatto che è ancora classificata come "alta". Si tratta della carenza di posti letto sia in terapia intensiva, dove il tasso di occupazione è ancora sopra la soglia di allerta, sia nei reparti Covid, situazione che invece sembra negli ultimi giorni in progressivo miglioramento e sotto la soglia critica. Per il resto, nel report settimanale, pubblicato venerdì e che fa riferimento ai giorni tra il 22 e il 28 marzo, l'Abruzzo sembra uscire dalla fase critica sotto quasi tutti i punti analizzati. Con un indice di contagio Rt pari a 0.81, il più basso d'Italia a parte la provincia autonoma di Bolzano, l'Abruzzo sarebbe virtualmente in zona gialla dal prossimo report ma il governo nazionale non lo permette.
Complessivamente anche la curva dei contagi mostra una parabola discendente, un rapporto tamponi positivi tra i più bassi degli ultimi mesi (4.9%), ma un'alta concentrazione di casi nell'area Marsica, dove in due giorni sono stati registrati quasi 150 nuovi positivi su una popolazione che è circa un decimo dell'Abruzzo.
CASI. I nuovi positivi ieri sono stati 225 e tra questi un bambino di 7 mesi della provincia di Chieti e un'anziana di 99 anni della provincia dell'Aquila. Nelle ultime 24 ore risultano guarite o dimesse 251 persone mentre gli attualmente positivi sono 41 in meno rispetto al giorno precedente. Il numero di tamponi molecolari analizzati ieri ha raggiunto quota 4.529, portando il totale dei test analizzati dall'inizio della pandemia a 907.007. I tamponi antigenici testati sono stati invece 1.974.
Il Comune con il maggior numero di casi giornalieri è Avezzano (+19) dove il giorno prima erano stati 30. Seguono Vasto 16, L'Aquila 15, Teramo 13, Pescara 11. I contagi settimanali ammontano a 1.606, quella precedente erano stati 2.108 e quelle ancora prima 2.084, 2.591 e 3.321.
DECESSI. I decessi segnalati ieri sono stati 15 e riguardano 3 persone della provincia di Chieti, 3 di quella dell'Aquila, 2 della provincia di Teramo e uno di Pescara. In particolare si tratta di un 91enne di Pescocostanzo, una 90enne di Sant'Egidio alla Vibrata, una 89enne di Lanciano, una 86enne di Pianella, una 85enne e una 84enne di Chieti, una 79enne di Magliano dei Marsi, un 78enne di Avezzano e una 73enne di Bisenti. Altre sei persone sono decedute nei giorni scorsi ma segnalate solo ora dalle Asl di riferimento.
In una settimana i morti sono stati 83, a fronte dei 67 registrati la settimana precedente e dei 106 della settimane prima.. Dall'inizio dell'anno i decessi in Abruzzo sono stati 968.
RICOVERI. La curva dei ricoveri scende più lentamente rispetto a quella dei nuovi positivi e da oltre tre mesi quella riguardante le terapie intensive resta sempre sopra la soglia di allerta. Per quanto riguarda i posti di medicina Covid, i dati giornalieri mostrano un calo dei ricoveri (-4). I posti occupati sul totale disponibile in Abruzzo nelle terapie intensive invece risale nuovamente a 71 (+3). Attualmente il tasso di occupazione è al 33%, pari a un +1% giornaliero, a fronte di una soglia di allarme del 30%. I nuovi accessi in terapia intensiva ieri sono stati 6.
Dall'inizio dell'anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 393 persone, 33 nell'ultima settimana, mentre quella precedente erano state 31 e quelle prima 58. Per quanto riguarda infine i posti in medicina Covid, il tasso di occupazione è al 39%, mentre la soglia di allerta del 40%.