Meno clienti in negozio, più turni: siamo già pronti

28 Aprile 2020

Per la riapertura si dovrà attendere il 1° giugno. Gli operatori pescaresi lavoreranno su appuntamento e a domicilio, anche 7 giorni su 7 per la sicurezza di addetti e utenti

PESCARA. Trattamenti rigorosamente su appuntamento. Postazioni distanziate. Attrezzature monouso. Dispositivi di protezione per operatori e clienti. Le regole della fase 2 sono numerose, specie quando si tratta delle categorie definite ad alto rischio. Dove il contatto operatore - utente è inevitabile e ravvicinato. I parrucchieri rientrano tra queste. Per la riapertura dei saloni si dovrà attendere il primo giugno.
TUTELARE I DIPENDENTI. A Pescara molti parrucchieri sembrano essere pronti e, almeno sulla carta, hanno le idee chiare su come riorganizzarsi. L’obiettivo primario, oltre ad accontentare tutti i clienti, è di conservare i posti di lavoro. Lo sa bene Gianni Fuschi, titolare insieme a Manuela Di Michele e Cristian Iezzi, di tre saloni per donna e uomo tra Pescara, Roseto e Pineto, più un'accademia di formazione per un totale di 40 dipendenti. «Dovremo dimezzare la capacità lavorativa dei negozi, distanziando le postazioni e riducendo i numeri dei clienti», spiega Fuschi. Per dare una risposta alla richiesta, ma anche per tutelare i propri dipendenti, al momento in cassa integrazione, Fuschi ha in mente un piano di diluizione dell'orario di lavoro. «L’idea è quella di ampliare, se possibile, gli orari di apertura giornaliera e lavorare 7 giorni su 7. Questo significherà dividere il personale per turni». Oltre alla chiusura da più un mese e mezzo con voci di spesa che restano invariate, a pesare sulla categoria dei parrucchieri è il rinvio di appuntamenti importanti come matrimoni e cerimonie, ma anche il fenomeno sommerso dell'abusivismo che ha visto tanti acconciatori andare, in pieno lockdown, nelle case per i trattamenti.
SALONE COVID. Ha pensato a un vero e proprio “salone Covid”, su via Regina Elena, Francesco Di Carlo. Il 4 maggio nel suo locale cominceranno i lavori di adeguamento degli spazi. «Gli interventi serviranno per realizzare postazioni e lavatesta a distanza e poi la reception in un’area a parte per garantire quattro clienti per quattro operatori». Il salone conta un totale di nove dipendenti così per mantenere tutti i posti di lavoro, Di Carlo pensa a turni da sei ore ciascuno e di destinare due operatori a domicilio. «Ci sarà una fascia di clienti, di età più avanzata che probabilmente non potrà uscire, e così ho pensato di riservare a loro un servizio a domicilio».
COME UN LABORATORIO. I Campanella parrucchieri, guidati da Massimiliano Campanella e dalla socia Anna D'Amico, hanno programmato investimenti «per attrezzare il salone come un vero laboratorio. Oltre a distanziare le postazioni, ci stiamo dotando di un generatore di ozono», dichiara il titolare, «pannelli parafiato, mascherine, visiere, materiali di protezione usa e getta e prodotti disinfettanti. Ridurremo le attuali nove postazioni del 50 per cento e cercheremo di stare aperti anche il lunedì e più ore al giorno».
Non sembra per nulla preoccupato Angelo Osvaldo Perfetto, titolare insieme al figlio Aristide del barbiere e parrucchiere in piazza Pierangeli. Dai suoi oltre 80 anni di età, Perfetto è sicuro dei protocolli che ha sempre seguito. «Usiamo mantelline e asciugamani usa e getta e la sterilizzazione degli attrezzi è costante. Ho un locale di 135 metri quadri, ma abbiamo sempre gestito due clienti alla volta, uno per ciascuno». Come lui Emilio Biondi titolare del salone in via Genova, più un altro ad Avezzano. «Faccio questo mestiere da più di 20 anni e ho sempre seguito i protocolli di igiene sicura, con sanificazioni mensili e materiali monouso. Ridurremo le postazioni da 7 a 2, una per stanza del negozio e prenderemo un appuntamento ogni 3 ore».
PIÙ TURNI. La riorganizzazione dei turni è il primo passo per tutti i saloni. La misura di riferimento del governo per garantire il distanziamento sociale è di un cliente per due operatori in uno spazio di 40 metri quadri. «Nel salone lavorano 5 dipendenti più un’estetista, oltre a me e mia moglie Lucia», afferma Marco Di Carlo, parrucchiere di via D'Avalos. «Dimezzerò le 8 postazioni e dividerò lo staff in 2 squadre di lavoro, assegnando un cliente per ogni operatore. Aumenteremo gli orari giornalieri e settimanali». Postazioni distanziate oltre i due metri, strisce a terra per delimitare gli spazi, materiali monouso imbustati per ciascun cliente. È il piano di azione di Pino Ottaviani e Fausto Bissanti di Tagliati per il Successo, salone fresco di inaugurazione in via Fabrizi. «Siamo pronti», dice Ottaviani «perché molte misure sono già realtà nella nostra attività». Oltre a dilatare gli orari di lavoro, sanificazioni certificate e proteggere la cassa con una barriera in plexiglass, da oggi Bissanti e Ottaviani cominceranno a prendere i primi appuntamenti per stilare una pre lista di clienti da gestire in riapertura.
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