Meno quiz, ora è più facile ottenere la patente-auto

Nella prova di teoria le domande passano da 40 a 30, con soli tre errori tollerati I candidati accederanno all’aula con riconoscimento facciale e dei dati biometrici
Cambiano gli esami di teoria per il rilascio della patente di guida. Sono numerose le modifiche al Codice della Strada contenute nel decreto Infrastrutture e Trasporti che riguardano anche una revisione del meccanismo per lo svolgimento delle prove, che saranno molto più snelle. Di seguito le principali novità.
PROCEDURE PIÙ SNELLE.
Ad ogni candidato verrà sottoposto un quiz con 30 domande, da completare in 20 minuti con un massimo di tre risposte errate per superare con esito positivo la prova.
Finora l’esame di teoria si componeva di 40 domande da completare in 30 minuti e una tolleranza di quattro errori. La novità viene applicata a tutti quelli che sosterranno l’esame per prendere la patente B e la patente A.
Sono escluse le prove d’esame per il “patentino” per guidare i ciclomotori e le patenti di categoria superiore (C e D). Il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, inoltre, attiverà un nuovo modello operativo che, per consentire ai candidati l’accesso all’aula di esame, prevede l’esecuzione automatizzata, mediante software di riconoscimento facciale, dell’attività di identificazione degli stessi per il tramite di parametri biometrici.
LE PROROGHE.
Il prolungamento dello stato di emergenza da Covid aveva comportato, come disposto da una circolare del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, un aggiornamento dei tempi di validità del foglio rosa e della validità delle patenti già conseguite, con 10 mesi di validità in più, comunque fino al 31 marzo 2022, per la circolazione in Italia e 10 o 13 mesi, a seconda della data di scadenza del documento, per circolare nei Paesi dell’Unione Europea.
Gli esami di teoria sono stati prorogati fino al 31 dicembre del 2021, per chi ha presentato domanda di conseguimento della patente entro il 2020, di un anno per chi ha fatto domanda o la farà dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. I fogli rosa rilasciati fra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 sono prorogati al 31 marzo 2022.
PATENTE SCADUTA.
Se il titolare non ha provveduto al rinnovo periodico della propria patente, si ravvisa un illecito. Le conseguenze si traducono in una sanzione amministrativa che va da un minimo di 158 euro a un massimo di 639 euro e il ritiro della patente quale sanzione accessoria. In caso di controllo la multa viene applicata immediatamente. Con la patente scaduta il titolare non è “coperto” da alcun periodo di tolleranza assicurativa. L’automobilista o il motociclista incorso in una multa e nel ritiro della patente per non averla rinnovata dopo la scadenza, che ha continuato a guidare, deve pagare la contravvenzione entro 5 giorni e provvedere a mettersi in regola, sottoponendosi alla visita medica. Solo dopo aver eseguito tutti questi passaggi in modo corretto si potrà tornare in possesso della patente, che nel frattempo verrà custodita dall’organo accertatore: dopo 10 giorni dal ritiro, la patente viene consegnata in Prefettura.
LE SANZIONI.
Nessun ciclomotore, motociclo né autoveicolo può essere guidato senza patente. Bisogna in ogni caso stabilire quando e se la guida di un veicolo senza avere la patente costituisca reato. In questo senso, l’articolo 126 del Codice della Strada prescrive che "a chiunque si metta alla guida di un veicolo senza avere conseguito la patente che corrisponde al tipo di veicolo si applica una sanzione che va da 2.257 euro a 9.032 euro.
La medesima ammenda per quanti, non più in possesso dei requisiti fisici o psichici, si siano visti revocare o non rinnovare la patente". Lo stesso Codice della Strada stabilisce che, in caso di recidiva, ovvero la medesima infrazione reiterata nell'arco di un biennio, scatta la pena dell’arresto fino ad un anno.
A gennaio 2016, secondo quanto disposto dal decreto legge in materia di depenalizzazione, l’ammenda è stata sostituita da una sanzione amministrativa. Gli importi sono particolarmente elevati: si va da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 30.000 euro: somma che deve pagare per evitare l'arresto chi viene sorpreso a guidare senza patente per due volte in due anni.

