Meno tasse e lotta alla ludopatia

Cappelle: il Comune diminuisce la pressione tributaria, via la Tari ai bar che tolgono le slot machine
CAPPELLE SUL TAVO. Cala la pressione tributaria a Cappelle sul Tavo dove l’aliquota Imu scende di quasi un punto dopo anni di applicazione al massimo. Nel 2018 il balzello sugli immobili passerà dal 10,6 al 9.8 per mille. Le attività economiche identificate nelle categorie catastali D/C1/C3 pagheranno l'Imu al 7.60 per mille. Nell’ambito della definizione delle tariffe, la Tari, ridotta l’anno scorso, è rimasta invariata. Resta in vigore l’azzeramento dell'imposta per le famiglie con a carico un disabile con riconoscimento della Legge 104 e per le attività “no slot machine”.
«Abbiamo confermato le aliquote Tari grazie alla alta percentuale di raccolta differenziata raggiunta e assestata al 76%», spiega il sindaco Maria Felicia Maiorano. «Prevista la riduzione di 2.50 euro per i ristoranti, mentre i bar che non hanno installato o che rimuoveranno le slot machine saranno esentati totalmente dalla Tari. Questo provvedimento introdotto lo scorso anno, oltre a garantire un risparmio economico, contribuisce a contrastare il fenomeno della ludopatia molto presente nel nostro territorio e ha consentito a due bar di non pagare la tassa».
Confermate anche le tariffe scolastiche, che non subiscono revisioni dal 2012, con esenzione totale per gli alunni appartenenti a famiglie delle fasce più deboli. Impianti sportivi gratis per associazioni e scuola calcio. Il piano messo a punto dalla giunta per i tributi 2018 non piace al gruppo dell’opposizione composto da Pierino Di Giandomenico, Stefano Carota, Riccardo Di Rosa e Salvatore Di Vittorio, che avrebbero voluto una più significativa riduzione delle aliquote. «In considerazione delle difficoltà economica che continuano a vivere le famiglie, abbiamo presentato emendamenti per ridurre del 10% le aliquote e alleggerire la pressione fiscale. La maggioranza ha detto no. Ci siamo visti respingere di nuovo istanze a favore dei cittadini», afferma il consigliere Carota. «La proposta di abbassare la tassazione, specie per la Tari, è stata formulata anche tenuto conto del fatto che se i cittadini fanno la differenziata le tasse dovrebbero diminuire. Per quanto riguarda la riduzione dell’aliquota ordinaria Imu, diciamo meglio tardi che mai, ma non capiamo cosa ci sia da vantarsi per aver leggermente abbassato un'aliquota che loro stessi avevano messo al massimo».
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