Mensa, protesta delle mamme «Paghiamo la tariffa più alta»

MONTESILVANO. «Vogliamo che il termine di iscrizione per la refezione scolastica venga posticipata alla fine di ottobre». È questa la richiesta di un gruppo di mamme, a fronte della decisione del...
MONTESILVANO. «Vogliamo che il termine di iscrizione per la refezione scolastica venga posticipata alla fine di ottobre».
È questa la richiesta di un gruppo di mamme, a fronte della decisione del Comune che ha fissato invece per il 18 settembre il termine, il quale per alcuni genitori è risultato problematico rispettare per via delle nuove procedure relative all’ottenimento dell’Isee, l’indicatore per la situazione equivalente, da alcuni mesi molto più lunghe in quanto ora è l’Inps a rilasciarlo e non più direttamente i vari Caaf, che in precedenza, in pochi giorni, riuscivano a licenziare il documento. Insomma, un passaggio in più e con controlli più ampi, sull’effettiva ricchezza delle famiglie, che ha inevitabilmente allungati i tempi. Un documento necessario, quello dell’Isee, per accedere alla refezione scolastica, poiché in base ad esso, e alla fascia di reddito di appartenenza, si decide la quota da pagare per i pasti, che può variare da un minimo di 2 euro e 50 ad un massimo di 4 euro e 90. E nel mirino del gruppo di mamme è finita l’amministrazione comunale. Ma non solo.
«Il Comune e le direzioni scolastiche», si legge in una nota firmata da Monica Ruggieri, Arianna Facciolini e Pamela Orsini, per conto di un gruppo di mamme, «non hanno effettuata una efficace comunicazione alle famiglie». Per il gruppo di mamme, infatti, pubblicare l’avviso sul sito internet del Comune, quando non tutti hanno la possibilità di accedere alla Rete, e affiggere un avviso a scuola «due giorni prima dell’inizio delle lezioni», non è sufficiente. Intanto diversi genitori, non avendo presentato per tempo l’Isee, hanno iscritto i propri nella fascia più alta di reddito, quella di 4 euro e 90.
Per le mamme, il Comune avrebbe dovuto comunicare con le famiglie attraverso la posta cartacea, nella quale indicare «l’iter da effettuare, i tempi, le scadenze e le agevolazioni che potevano essere richieste». In conclusione, chiedono il posticipo al 31 ottobre per la presentazione dell’Isee per «non accollarsi l’onere di pagare la somma più alta e per ristabilire l’effettiva fascia della somma richiesta».
(v.d.l.)
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