Mensa scolastica, i grillini: ai bimbi piatti mezzi vuoti

11 Gennaio 2015

Il consigliere Anelli: le foto scattate dai genitori mostrano le razioni insufficienti Il caso finisce in commissione Vigilanza, chiesti controlli sugli alimenti serviti

MONTESILVANO. Polemica su qualità e quantità della mensa scolastica: le razioni sono al centro di un intervento del consigliere del Movimento 5 Stelle, Manuel Anelli. A occuparsi della preparazione dei pasti è la cooperativa di ristorazione italiana Cir Food, vincitrice dell’appalto. «Nei giorni scorsi», dice Anelli, «abbiamo ricevuto da alcuni genitori di bambini che mangiano nelle mense delle scuole del nostro comune lamentele sul servizio. Nello specifico, sulla qualità e la quantità», spiega Anelli, che ha diffuso delle foto di due pasti serviti in un istituto scolastico cittadino: secondo il consigliere grillino, quelle foto di un piatto di pasta e di un secondo con contorno documenterebbero l’insufficienza delle razioni per i bambini.

«I genitori affermano di aver avuto un incontro con l’assessore Maria Rosaria Parlione», aggiunge. Un confronto da cui sarebbero «scaturite rassicurazioni insufficienti e generiche e l’indicazione che i dovuti controlli sono effettuati direttamente dalla ditta aggiudicatrice. I controlli sono effettuati da chi dovrebbe essere controllato. La cosa ci sembra quantomeno assurda».

Anelli fa poi riferimento alla normativa in materia di ristorazione scolastica emanata dal ministero della Salute, indicando le competenze del Comune «in qualità di responsabile del servizio»: tra queste ci sono il «controllo complessivo sul servizio» e la «sorveglianza sul buon andamento della ristorazione, sia in caso di gestione diretta che indiretta, con controlli rivolti a qualità merceologica degli alimenti e del piatto finito, rispetto delle porzioni, buona organizzazione e conduzione del servizio, accettazione del pasto».

Anelli, che è anche presidente della commissione Vigilanza, richiama l’attenzione anche sull’opportunità di una commissione dedicata. «Ci sovvengono gli stessi dubbi dei genitori: esiste una commissione mensa, dal momento che le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica ne consigliano fortemente la presenza quale organo di rappresentanza? A questo rispondiamo noi: si cercò di istituire un anno fa ma non venne mai convocata. Il Comune non effettua controlli di qualità insieme ai genitori dei ragazzi nei distretti scolastici». Anelli ricorda, poi, i nuovi menù proposti dal servizio di refezione scolastica: «Giorgio Righi, responsabile dell’area territoriale centro-sud della Cir Food, dichiarava che “sarebbe molto interessante per i ragazzi e i loro genitori vedere con i propri occhi come e dove vengono cotti i cibi del servizio mensa”. Sarebbe quindi una bella iniziativa poter organizzare delle visite all’interno del laboratorio di cottura di Montesilvano. Se la ditta dice di essere d’accordo, come mai stiamo aspettando di istituire questa commissione?». Anelli annuncia, infine, la volontà di portare l’argomento in commissione Vigilanza già martedì prossio con l’obiettivo di istituire una commissione Mensa. Poi si chiede: «Esiste un regolamento che fissi le linee di intervento tra la commissione mensa ed il Comune di Montesilvano? Il Comune, in qualità di responsabile del servizio, come espleta il proprio compito di controllo? Che tipo di controllo vengono svolti e con quale cadenza? I controlli sono svolti da un organo terzo? Queste domande saranno fatte direttamente all’assessore Parlione in commissione Vigilanza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA