Mensa scolastica, la terza ditta dice “sì”

27 Settembre 2018

La Serenissima accetta le condizioni del Comune, oggi pomeriggio il vertice Asl-genitori-presidi sulla doppia merenda

PESCARA. La risposta positiva della ditta Serenissima ristorazione è arrivata nella tarda serata di ieri al termine dell’ennesima giornata movimentata. La società vicentina, colosso del settore con un fatturato da oltre 300 milioni di euro, ha accettato di subentrare alla Cirfood bioristoro nella gestione del servizio mense negli istituti scolastici della città.
Il tutto alle medesime condizioni e allo stesso prezzo della società finita nel giugno scorso al centro della bufera giudiziaria per la tossinfezione alimentare che ha provocato il ricovero di 200 bambini.
L’ufficializzazione ci sarà nella mattinata di oggi, ma nella serata di ieri sono trapelate alcune indiscrezioni sull’esito positivo dell’interpello che mette fine a un’emergenza sociale che dall’inizio dell’anno scolastico ha coinvolto 4.500 bambini e circa 2.500 famiglie.
Adesso si attende la decisione della Asl, chiamata a esprimersi sulla possibilità di far consumare agli alunni degli istituti comprensivi la doppia merenda all’interno delle aule scolastiche. Una soluzione temporanea ed emergenziale, quest’ultima, da adottare soltanto in via transitoria per consentire l’organizzazione della didattica a tempo pieno fino alla ripresa della refezione pubblica, prevista a partire dal 15 ottobre in base a quanto è stato garantito alle famiglie dal sindaco Marco Alessandrini e dall’assessore all’Istruzione Giacomo Cuzzi.
Tuttavia, dati gli ultimi risvolti positivi, la ripresa del servizio mensa potrebbe addirittura subire un’accelerata facendo tirare un sospiro di sollievo alle mamme e ai papà che da settimane si battono per la ripresa del tempo pieno. Intanto, alle 18 di oggi, tornerà a riunirsi anche il tavolo formato da rappresentanti delle forze politiche, dirigenti scolastici, ufficio scolastico regionale, Asl e delegati dei genitori riuniti nei comitati “Noi a mensa” e “Genitori a tempo pieno”.
Quest’ultima organizzazione ha rimandato la manifestazione con i bambini, inizialmente prevista oggi alle 13,30 con tanto di pranzo al sacco da consumare davanti al Comune, «in attesa di comunicazione da parte della Asl che si è impegnata a dare un parere per la doppia merenda». Nel frattempo, anche il consiglio comunale, con 21 voti dei consiglieri di tutti gli schieramenti politici, ha votato un atto di indirizzo volto a garantire la riattivazione del tempo pieno nelle scuole e la riapertura dei termini per l’iscrizione dei bambini al servizio mensa entro la fine del mese «contemperando tale primaria esigenza con la più ampia tutela possibile del dato occupazionale». L’ordine del giorno, proposto dal capogruppo Pd Marco Presutti e sottoscritto anche dalla minoranza, vedi i capigruppo di Forza Italia Marcello Antonelli e della Lega Vincenzo D’Incecco, punta a «sollecitare la dirigenza degli istituti scolastici a regolamentare la possibilità di fruizione del pasto da casa come servizio complementare a quello ordinario di refezione scolastica» allo scopo di «garantire alle famiglie la più ampia opportunità di scelta».