Mensa scolastica, scontro da 20 milioni Adesso decide il Tar

10 Gennaio 2024

La ditta uscente chiede di bloccare l’affidamento ai vincitori Incarico esterno da 16mila euro per la difesa del Comune

PESCARA. È in programma venerdì l’udienza al Tar sull’appalto da 20 milioni della mensa scolastica. Un appalto conteso tra colossi della ristorazione: l’amministrazione Masci ha affidato già il servizio della refezione alle ditte Elior srl di Milano e Sh Gestioni srl di Chieti, unite nella formula del raggruppamento temporaneo di imprese (rti); ma la Serenissima Ristorazione srl di Vicenza, l’azienda uscente che è giunta seconda alla gara del Comune, ha presentato ricorso e ha chiesto di bloccare l’affidamento. Intanto, fino al 31 gennaio prossimo, a preparare i pasti ai 4.200 alunni iscritti alla mensa sarà ancora la Serenissima: il servizio, già in proroga da oltre un anno, è stato allungato di un altro mese. Ma non è affatto detto che il contenzioso si chiuda nei prossimi 21 giorni: il Comune potrebbe fare un’altra proroga alla Serenissima. Se slittasse il cambio di gestione della mensa, gli aumenti delle tariffe legati al nuovo appalto non entrerebbero in vigore.
Adesso, l’attenzione è puntata tutta sull’udienza al Tar, «controversia peculiare», spiega la determina del Comune che autorizza la resistenza al ricorso della Serenissima, «implicante la trattazione di discipline di particolare complessità e rilevanza inerenti anche questioni in materia di diritto civile». Ma, al centro del caso giudiziario, non c’è soltanto uno scontro tra aziende in concorrenza: nei mesi scorsi, l’appalto della refezione era stato al centro delle proteste delle famiglie e di uno scontro tra maggioranza e opposizione. Con il cambio delle ditte sono previsti rincari delle tariffe, in parte mitigati con l’approvazione dell’ultimo bilancio comunale. È un caso politico che, per l’amministrazione Masci, si riassume con questa frase: il servizio della mensa riveste «importanza strategica per l’ente». Proprio per questo, per difendersi e andare avanti con il nuovo appalto, l’amministrazione ha deciso di affidare l’incarico della difesa a un avvocato esterno, Lucio Stenio De Benedictis, «professionista legale di comprovata esperienza», così dice la determina di incarico. De Benedictis, ex presidente dell’Ordine degli avvocati di Pescara, affiancherà gli avvocati comunali Paola di Marco e Fabrizio Paolini. L’incarico esterno della difesa costerà quasi 16mila euro.
La Serenissima chiede «l’annullamento e/o la declaratoria di illegittimità» dell’affidamento dell’appalto alle due ditte vincitrici; altre richieste sono «la declaratoria di inefficacia dell’eventuale contratto medio tempore stipulato» e «l’accertamento del diritto della medesima società ad essere aggiudicataria della procedura di che trattasi e a subentrare nel contratto». E, dopo il rifiuto del Comune di consegnare le carte, la Serenissima chiede anche di visionare gli atti dell’offerta presentata dalla Elior-Sh Gestioni attraverso «l’accertamento del diritto ad accedere a tutta la documentazione amministrativa, economica e tecnica presentata dal costituendo rti e, per l’effetto, per ordinare alla pubblica amministrazione resistente l’ostensione degli atti in questione».
Restano in attesa anche i sindacati, in rappresentanza dei 130 dipendenti che dovrebbero essere riassorbiti dal nuovo gestore: Attilio Petrella della Filcams-Cgil e Bruno Di Federico della Uiltucs avevano invocato «una rapida pronuncia da parte del Tar». Filcams Cgil e Uiltucs si erano schierati con i lavoratori: «Chiediamo garanzie al Comune di Pescara sulla continuità del servizio che interessa circa 130 lavoratici e lavoratori». E Petrella e Bruno avevano mandato un segnale: «Si ribadisce che qualora non dovessero esserci garanzie in questo senso, verranno valutate le azioni di lotta più opportune e adeguate».