«Mense, il Comune paghi 200mila euro»

1 Novembre 2018

Il precedente gestore del servizio, la Cirfood, reclama il saldo di vecchie fatture. Il tribunale emette il decreto ingiuntivo

PESCARA. I problemi per il Comune, causati dalle mense scolastiche, non finiscono mai. Ora che il servizio è ripartito da poche settimane con un nuovo gestore che sembra soddisfare pienamente le aspettative dell’amministrazione, sull’ente si è abbattuta un’altra stangata per l’effetto della precedente gestione. Il tribunale di Pescara, su ricorso presentato dalla società Cirfood, ha emesso un decreto ingiuntivo per costringere il Comune a pagare la somma di 197.252 euro, più gli interessi, le spese per 3.400 euro e l’Iva.
L’azienda, che ha gestito le mense scolastiche insieme alla Bioristoro Italia fino a giugno, è stata liquidata due anni prima della scadenza del contratto dal Comune a seguito della vicenda degli oltre 200 bambini finiti in ospedale con sindromi gastrointestinali dopo aver mangiato nelle mense. La Cirfood, per questo motivo, aveva già richiesto un risarcimento danni all’ente di 12 milioni di euro.
Ora, invece, è arrivata la richiesta di pagamento di un’altra somma. Il motivo è stato spiegato dal legale dell’Avvocatura del Comune Marco De Flaviis. «Si tratta della richiesta di saldare precedenti fatture che la società ritiene debbano essere pagate», ha spiegato.
La Cirfood, infatti, ritiene di essere creditrice nei confronti del Comune per 197.252 euro per fatture emesse dal 30 aprile al 31 maggio scorsi compresi, in base al contratto di appalto per la gestione del servizio delle mense scolastiche e di supporto al servizio ausiliario di refezione dei nidi di infanzia comunali.
Così, il 25 ottobre scorso, il dirigente del servizio Pubblica istruzione del Comune Fabio Zuccarini ha invitato l’Avvocatura del Comune a proporre opposizione contro il decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Pescara. L’ente sostiene, tra l’altro, che la richiesta di pagamento avanzata dalla Cirfood non abbia «i caratteri di certezza, liquidità ed esigibilità prescritti», si legge in un documento. E nei giorni scorsi, la giunta ha approvato una delibera per dare mandato all’Avvocatura comunale di fare opposizione al decreto ingiuntivo notificato dalla Cirfood e per affidare la rappresentanza e la difesa dell’ente in tribunale al legale Marco De Flaviis componente dell’Avvocatura.
Insomma, la battaglia legale tra il Comune e il precedente gestore delle mense scolastiche è solo all’inizio. La Cirfood pretende anche un risarcimento di 12 milioni per il danno subìto a causa della risoluzione anticipata del contratto, la cui scadenza era fissata nel 2020. La risoluzione per inadempimento ha consentito al Comune di esperire il cosiddetto interpello, cioè di affidare l’appalto ad un’altra impresa classificatasi al secondo o terzo posto nella gara.
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