Mense scolastiche, aiuti per le famiglie povere

Decisione della giunta: ecco la nuova misura di sostegno a favore di chi non può più pagare i pasti ai propri figli dopo gli aumenti tariffari dell’estate
MONTESILVANO. Un regalo di Natale davvero gradito quello che le famiglie più bisognose della città hanno trovato sotto l’albero in questi questi e giorni di festa. La giunta comunale ha deciso di destinare 40 mila euro per aiutare i montesilvanesi in difficoltà con il pagamento del servizio di refezione scolastica ai loro bambini.
Dopo la bufera esplosa, a partire dall’estate, causa gli aumenti delle tariffe per i buoni pasto, la loro suddivisione in fasce reddituali e l’eliminazione della esenzione per i redditi più bassi, l’amministrazione ha deciso infatti di correre ai ripari e di avvalersi della collaborazione, peraltro già attiva da tempo con la Caritas diocesana e con il servizio di pronto intervento sociale (Pis). Ad annunciare l’iniziativa è l’assessore all’Istruzione, Maria Rosaria Parlione, la quale in più di un’occasione ha incontrato i genitori esasperati dal caro mensa e da una crisi economica sempre più schiacciante.
«Abbiamo deliberato lo stanziamento di un contributo in modo da sostenere quelle famiglie che si trovano in condizioni di disagio per fronteggiare le spese relative al servizio di refezione scolastica», rivela l’esponente della giunta. «Si tratta di un segnale nei confronti di quelle famiglie che sono in serie difficoltà economiche e, da sole, non possono garantire il pagamento della mensa scolastica per i loro figli».
Il contributo verrà trasferito alla Caritas che, mediante il Pis, avrà il compito di individuare le famiglie beneficiarie sulla base di una serie di requisiti indicati nella stessa delibera. In particolare, a poter presentare la domanda, rispondendo a un avviso che sarà presto pubblicato, saranno i nuclei familiari con una dichiarazione Isee uguale o inferiore ai 4mila euro; uno dei due genitori occupato o iscritto nelle liste di collocamento a non meno di un mese dalla pubblicazione dello stesso avviso comunale. Il Pis dovrà inoltre accertare una reale situazione di indigenza.
Il contributo servirà a far fronte al pagamento della tariffa per la mensa scolastica relativamente al periodo gennaio–giugno 2016. «Ci sono numerose famiglie colpite duramente dalla crisi economica», prosegue l’assessore, «a loro abbiamo voluto dimostrare concretamente il sostegno della nostra amministrazione».
Come si evince dallo stesso documento approvato dalla giunta, sono «numerose le segnalazioni pervenute negli ultimi mesi da parte dei servizi sociali che denunciano una sempre maggiore richiesta di aiuto da parte di famiglie bisognose e di soggetti in stato di crisi per perdita di lavoro, con pesanti carichi familiari, o in situazioni reddituali molto basse; risultano infatti in crescita i cittadini che si rivolgono alle strutture di assistenza per l’impossibilità di assolvere al pagamento delle utenze domestiche e per sostenere le necessità quotidiane individuali e delle proprie famiglie».
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