Mense scolastiche: in arrivo i bollettini del primo trimestre
Si può pagare oltre la scadenza senza interessi, anche a rate «Ritardo causato dai genitori che non hanno iscritto i bimbi»
PESCARA. Arriveranno a giorni, nelle case dei pescaresi, i bollettini per il pagamento del servizio mensa nelle scuole, fino ad oggi mai recapitati dall’inizio dell’anno scolastico. L’annuncio è dell’assessore comunale Giovanni Di Iacovo, chiamato in causa dai consiglieri comunali del gruppo Ncd Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, che hanno presentato un’interrogazione per avere informazioni sui disguidi registrati in questo settore. I tre consiglieri sottolineano che il recapito trimestrale dei bollettini (non più mensile come accadeva prima) può costituire «un peso notevole per le famiglie, che vedranno concentrarsi in pochi mesi una mole consistente di spese», specie per chi ha più bambini a scuola, e contestano il ritardo dei bollettini del primo trimestre (dal primo ottobre).
Di Iacovo ammette lo slittamento dei tempi, lo quantifica in una ventina di giorni e annuncia che il Comune ha provveduto «in questi giorni» alla spedizione dei bollettini per i bimbi che frequentano i dieci istituti (45 plessi) dove è attivo il servizio mensa, che riguarda 3.445 alunni a tariffa intera (4,07 euro a pasto) e 198 alunni a tariffa ridotta (2,03 euro a pasto), oltre a 439 esenti.
Se fino ad oggi non si è provveduto alla spedizione, spiega l’assessore, «è perché molti genitori dei bambini che usufruiscono del servizio di refezione scolastica hanno presentato con notevole ritardo il modulo di iscrizione alla mensa e, tra l’altro, lo hanno fatto soltanto dopo i solleciti del Comune e delle scuole. La mancanza di questi moduli», prosegue l’assessore, «non ha permesso l’inserimento dei dati anagrafici necessari per l’emissione, da parte di Poste italiane, delle fatture e dei bollettini di pagamento».
Altro aspetto. I versamenti per il primo trimestre vanno effettuati entro il 14 marzo ma c’è «la possibilità di eseguirli anche dopo la scadenza senza subire alcun aggravio di interessi» oppure è possibile eseguire pagamenti rateali dopo aver contattato l’ufficio mensa del Comune.
Nel botta e risposta viene affrontato anche l’aspetto della qualità dei pasti. Ncd parla di «un crescente malcontento dei genitori sulla qualità dei cibi somministrati, a fronte di un costo non certamente agevolato» e Di Iacovo ribatte che i controlli sono «regolari». Il menu attuale, spiega ancora l’assessore, sarà utilizzato «fino al 30 giugno», dopodiché ci sarà una «nuova gestione» e non si esclude che in futuro si possa realizzare una riduzione delle tariffe. Tornando ai bollettini: quelli del secondo trimestre saranno recapitati tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, e ci saranno sempre tre o quattro settimane di tempo a disposizione per saldare.
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