Mense scolastiche, un altro stop Sospeso l’appalto da 20 milioni

Il Consiglio di Stato accoglie l’istanza di Serenissima che contesta l’affidamento alla società Elior E l’assessore Santilli proroga l’incarico all’attuale gestore fino al 16 febbraio in attesa della sentenza
PESCARA. Per le mense scolastiche del Comune non c’è pace. Dopo l’accordo, raggiunto a fatica venerdì scorso tra l’ente e l’opposizione sulle nuove tariffe, ora arriva un’altra tegola per l’amministrazione Masci. Ieri, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dall’attuale gestore Serenissima ristorazione per contestare l’affidamento, da parte dell’ente, dell’appalto della refezione scolastica da oltre 20 milioni di euro alle società Elior ristorazione e Sh gestioni (quale mandataria) costituite in Rti. In attesa della sentenza prevista per l’8 febbraio, l’assessore all’istruzione Gianni Santilli ha deciso di prorogare il servizio all’attuale gestore (che sarebbe dovuto subentrare il prossimo 5 febbraio) fino al 16 febbraio.
IL DECRETO Sulla stessa questione si era pronunciato, il 17 gennaio scorso, il Tar che però aveva bocciato l’istanza cautelare di Serenissima. Ora il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione e con un decreto ha accolto l’istanza della società, difesa dall’avvocato Andrea Manzi e per effetto ha sospeso l’ordinanza del Tar, nonché gli atti impugnati in primo grado. Tutto questo in attesa di discutere nel merito la controversia. L’udienza è fissata per il prossimo 8 febbraio. Ecco cosa ha scritto nell’ordinanza il giudice e presidente del Consiglio di Stato Michele Corradino. «Considerato che, anche alla luce del brevissimo tempo intercorrente tra la data prevista per il subentro (5 febbraio, ndr) e quella della camera di consiglio in cui la questione sarà valutata collegialmente, possono ritenersi prevalenti le ragioni di tutela della res adhuc integra».
Totalmente diversa la decisione del Tar del 17 gennaio scorso che aveva respinto l’istanza. «Rilevata l’assenza di un pregiudizio grave e irreparabile discendente all’interessata dall’atto gravato», era scritto nell’ordinanza, «atteso che trattasi comunque di un appalto della durata di 5 anni, che la ricorrente è gestore uscente in proroga, che il rito processuale in materia è connotato da particolare celerità e che il danno economico paventato è se del caso ristorabile ex post, respinge la domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente e fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 23 febbraio».
LA PROROGA Il servizio di refezione scolastica, dunque, continuerà ad essere gestito da Serenissima ristorazione almeno per altri 16 giorni. L’amministrazione comunale, infatti, è stata costretta a fare ieri un’altra proroga alla luce dell’ordinanza del Consiglio di Stato. «La sentenza nel merito è stata fissata per l’8 febbraio», ha fatto presente Santilli al termine di una riunione con i tecnici dell’ente, «noi per tranquillità, in attesa che i giudici ci facciano sapere la decisione, faremo la proroga all’attuale gestore fino al 16 febbraio. Resta tutto com’è ora, comprese le tariffe, fino a che non parte il nuovo appalto. Sarà ora il Consiglio di Stato e non più il Tar a pronunciarsi e vediamo cosa succederà per le mense scolastiche».
LE TARIFFE Ovviamente, le tariffe per i pasti rimarranno quelle attualmente in vigore fino al 16 febbraio. Proprio venerdì scorso, l’amministrazione comunale e i gruppi di opposizione avevano raggiunto un’intesa sui nuovi prezzi, aumentati rispetto a quelli in vigore ma con una serie di agevolazioni per le famiglie con redditi più bassi. Questo grazie a un emendamento al bilancio, presentato dall’opposizione, con cui sono stati stanziati più soldi per poter ridurre i prezzi per alcune famiglie. «Come ci eravamo impegnati a fare», ha spiegato Santilli venerdì scorso, «interveniamo nella questione delle mense scolastiche con azioni concrete che vanno nella direzione di accogliere le istanze che le famiglie ci hanno sottoposto, a beneficio dei nostri bambini».

