Mercatino etnico, parte la protesta del centrodestra per bloccare i lavori

11 Settembre 2018

PESCARA. «Il mercatino non è etnico, è illegale. No a 250mila euro dei pescaresi»: è questo lo slogan che ieri ha accompagnato la prima mobilitazione del centrodestra contro la realizzazione del...

PESCARA. «Il mercatino non è etnico, è illegale. No a 250mila euro dei pescaresi»: è questo lo slogan che ieri ha accompagnato la prima mobilitazione del centrodestra contro la realizzazione del mercato etnico sotto il tunnel ferroviario di via Ferrari. La protesta era stata organizzata per bloccare l’avvio dei lavori che l’opposizione aveva calcolato che partissero ieri mattina. Invece, un cartello apparso proprio ieri indica il divieto di fermata per lavori a partire da oggi.
«La ditta avrebbe dovuto prendere possesso oggi (ieri, ndr) dell’area di cantiere», è scritto in una nota del centrodestra, «peccato che, proprio la sordina applicata alla procedura abbia giocato un brutto scherzo al primo cittadino: gli uffici hanno dimenticato di fare le ordinanze di divieto di sosta e la ditta, stamane (ieri), dinanzi alla transenna di chiusura del tunnel ha trovato oltre che il presidio del centrodestra, anche decine di auto regolarmente parcheggiate e legalmente inamovibili. Così, i camion hanno fatto marcia indietro e l’avvio dei lavori dovrà essere riprogrammato». «Da oggi (ieri)», prosegue la nota, «è partito il presidio fisso del centrodestra contro un’opera inutile, pericolosa e che danneggia i pescaresi, oltre che peggiorare il degrado sociale e le gravi problematiche di ordine pubblico che già affliggono le aree di risulta dell’ex stazione. Come promesso da mesi, cercheremo di opporci in ogni modo democratico all’opera auspicando anche la discesa in campo dei commercianti e dei semplici cittadini». Ieri erano presenti il capogruppo di Forza Italia alla Regione Lorenzo Sospiri, i consiglieri comunali Marcello Antonelli, Fabrizio Rapposelli (Forza Italia), Guerino Testa, Alfredo Cremonese, Massimo Pastore (Fratelli d’Italia), Vincenzo D’Incecco (Lega) il coordinatore di Montesilvano per Fratelli d’Italia Marco Forconi e il coordinatore provinciale Stefano Cardelli, e gli ex consiglieri Alessio Di Pasquale e Benedetto Gasbarro.
Pronta la replica del sindaco Marco Alessandrini. «L'illegalità era quella che c'era prima, non il progetto di un mercato aperto, con regole certe, sicuro e controllato», dice, «quella odierna era una giornata di allestimento del cantiere dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell'area dove sorgerà il mercato etnico e dell'integrazione, una volta esperito il bando del progetto sperimentale che sta alla base di questa iniziativa. Lavori che la sedicente manifestazione di protesta non ha né bloccato né rallentato. Ciò che c'era di illegale nell'area di risulta era ciò che noi abbiamo eliminato dopo ben 20 anni di mancanza di interventi».