Mercatino, sequestrati 300 chili di dolci

Controlli dei carabinieri del Nas sulle bancarelle di corso Umberto. Taucci (Confesercenti): «Gli alimenti sono sicuri»
PESCARA. Oltre tre quintali di alimenti tipici natalizi sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazioni) al mercatino degli ambulanti di corso Umberto.
I prodotti da forno esposti sulle bancarelle di alcune attività commerciali sono stati trovati in cattivo stato di conservazione. Gli alimenti erano stati sottoposti a procedura di scongelamento senza rispettare la catena del freddo. Quindi trecento chili di prodotti destinati alla vendita sono stati requisiti nel corso di una serie di ispezioni condotte su sei postazioni alimentari del mercatino, dagli uomini del Nas, agli ordini del tenente colonnello Domenico Candelli. La merce è stata avviata a distruzione tramite ditte autorizzate.
Negli altri casi sono state trovate carenze igieniche sui banconi e frigoriferi non perfettamente igienizzati.
I titolari delle attività hanno ricevuto delle prescrizioni con l’obbligo di ripristinare le condizioni igieniche necessarie per effettuare la vendita in sicurezza. Il mercatino di Natale di corso Umberto, che conta 22 operatori ambulanti, è organizzato da Confesercenti. Il direttore provinciale dell’associazione di categoria, Gianni Taucci, spiega cosa è accaduto: «Noi chiediamo sempre a tutti gli esercenti di presentarci le certificazioni di idoneità alla vendita. Anche in questo caso abbiamo seguito la procedura. Le ispezioni dei Nas sono avvenute giovedì scorso intorno alle 19 nella fase iniziale dell’allestimento della merce sui banconi. Per cui è accaduto che alcuni pacchi di alimenti, seppure incellophanati e protetti, erano stati temporaneamente poggiati su una pedana di legno a terra. E gli ispettori del Nas non hanno trovato nell’immediatezza le fatture che attestavano la tracciabilità del prodotto. Una leggerezza costata cara all’operatore a cui è stata sequestrata la merce, peraltro, freschissima». Taucci ci tiene a rassicurare la clientela: «I controlli dei Nas sono proseguiti insieme a quelli della Asl e non hanno riscontrato altre irregolarità. Il mantenimento della catena del freddo è garantita». Le ispezioni dei carabinieri dei Nas proseguiranno ancora nei prossimi giorni.

