Mercatino, via al progetto I vigili: ecco le condizioni

10 Aprile 2018

La giunta approva il piano esecutivo, ma ora manca il nulla osta delle Ferrovie  Il Comune deve rispettare una serie di prescrizioni per garantire la sicurezza 

PESCARA. La giunta ha approvato il progetto esecutivo da 200mila euro per il completamento dei lavori nel sottopasso di via Ferrari, dove nascerà nel prossimo futuro il mercatino etnico.
Ma l’iter è ancora all’inizio. Prima dell’avvio delle procedure per la gara d’appalto, dovrà essere richiesta alla società Rete ferroviaria una nuova conferma del parere positivo per la realizzazione dell’opera. Insomma, ci vorranno ancora diversi mesi prima che possano ripartire i lavori, realizzati solo a metà.
Il percorso che deve seguire l’amministrazione comunale, però, non appare affatto semplice. Sia le Ferrovie, che i vigili del fuoco, hanno fissato una serie di prescrizioni per garantire la sicurezza all’interno del tunnel al di sopra del quale, è bene ricordarlo, transitano i treni. Il primo documento è quello inviato dai vigili del fuoco nel 2016 al termine di una serie di sopralluoghi e allegato alla delibera approvata giovedì scorso dalla giunta. I vigili hanno espresso un parere favorevole all’esecuzione dei lavori, a condizione che vengano effettuati tenendo conto di una serie di prescrizioni. Innanzitutto i cancelli d’ingresso del futuro mercatino che «dovranno essere posizionati, compatibilmente con le posizioni degli espositori, in modo tale da permettere» l’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso.
Inoltre, all’interno dell’area dovrà essere vietato l’uso di impianti alimentati da combustibili liquidi o gassosi. «Nel caso in cui siano previste utenze elettriche a servizio degli espositori», hanno fatto presente i vigili del fuoco, «dovrà essere installato all’interno dell’area il comando di sezionamento in emergenza dell’impianto elettrico». Infine, «l’organizzazione e la gestione della sicurezza», ha precisato il documento, «dovrà rispondere ai criteri contenuti nel decreto legislativo del 9 aprile 2008, numero 81 e successive modificazioni. Il responsabile dell’attività deve predisporre il piano di emergenza».
I vigili hanno poi elencato una serie di certificati che il Comune dovrà consegnare prima di aprire il mercatino etnico.
Ancora più lunga la lista delle prescrizioni presentata dalle Ferrovie. «Si esprime parere favorevole alla realizzazione del progetto», è stato scritto in una lettera indirizzata al sindaco Marco Alessandrini, «vincolato all’ottemperanza dei seguenti adempimenti».
In particolare, il Comune «dovrà provvedere all’apertura/chiusura del mercato; garantire, dopo la chiusura, che tutta l’area risulti completamente libera, compresi i banchi; assicurare un’adeguata pulizia giornaliera; chiudere i due fronti del sottopasso; realizzare un impianto di videosorveglianza collegato alla polizia municipale e uno antincendio».
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