Mercato etnico, tempi più lunghi per l’avvio dei lavori nel tunnel

L’intervento è ancora bloccato a due mesi dal via libera del consiglio comunale all’opera in via Ferrari Blasioli: «Porteremo il progetto in giunta dopo Pasqua, ma poi si dovrà attendere la gara d’appalto»
PESCARA. Il 29 gennaio scorso, dopo ben 19 sedute, il consiglio comunale aveva dato via libera al completamento del mercatino etnico nel sottopasso di via Ferrari. Ma a due mesi dall’approvazione della delibera, i lavori non sono ancora partiti. E i tempi non si preannunciano affatto brevi.
L’iter deve ancora essere avviato. «Mi hanno detto che il ritardo sarebbe dovuto ad una serie di prescrizioni presentate dai vigili del fuoco al Comune per la sicurezza all’interno del sottopasso ferroviario», ha rivelato la consigliera di LeU Daniela Santroni, che ha condotto sin dall’inizio una battaglia politica per la realizzazione dell’opera.
Ora quelle prescrizioni dovrebbero essere state recepite e il prossimo passo sarà l’approvazione del progetto definitivo. «La delibera è pronta», ha fatto presente ieri il vice sindaco Antonio Blasioli, «la porteremo in giunta subito dopo le feste di Pasqua».
Ma non è finita qui. Per far ripartire i lavori, l’amministrazione comunale sarà costretta ad indire una nuova gara d’appalto per la scelta della ditta cui affidare l’incarico. E i tempi non saranno affatto brevi e il rischio che i lavori possano slittare addirittura a dopo l’estate è davvero alto. Nel frattempo, gli ambulanti senegalesi continuano ad attendere un posto per poter riprendere la loro attività di commercianti.
Eppure, nessuno aveva previsto tempi così lunghi per il completamento dell’opera, che costerà alla città altri 200mila euro. Il 29 gennaio scorso, al termine del consiglio comunale, il sindaco Marco Alessandrini aveva dichiarato soddisfatto: «Il voto espresso è la risposta ad un impegno che nessuno prima di noi aveva portato avanti fino in fondo». «Ci siamo impegnati», aveva aggiunto, «a restituire alla città un mercato dove non si svolgano illegalità. Abbiamo scelto una sede, abbiamo fatto in modo che ci fossero tutte le garanzie possibili perché ciò si realizzasse».
Difficile dire, quindi, quando sarà pronto il nuovo mercatino etnico.
Tra l’altro, i lavori da realizzare ancora non sono di poco conto. Le opere in progetto riguardano il rifacimento della pavimentazione, un sistema di raccolta acque da infiltrazione piovana, il rivestimento in lamiera delle pareti laterali, completamento dell’impianto di illuminazione a led e di quello di videosorveglianza, un impianto antincendio con idranti allacciati alla rete dell’acquedotto, estintori e illuminazione di sicurezza, un bagno automatico con allaccio idrico ed elettrico, stalli per la disposizione di box per la vendita di prodotti, vie di fuga con percorsi sicurezza. Costo previsto 200mila euro, più altri 50mila euro già spesi per allestire il primo tratto del sottopasso ferroviario.
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