Mercato ittico, resta l’incognita sul trasferimento entro Natale

5 Novembre 2026

L’ex biglietteria sarà pronta il 20 novembre, poi ci sarà la prova a pieno carico con tecnici e operatori.

Santilli: «Sulla data decideremo con la marineria». E la legale dei commercianti: «Pronti al dialogo»

PESCARA

Dopo mesi di tensioni e contrarietà al trasferimento, arriva la prima apertura di commercianti e armatori alla nuova sede del mercato ittico all’ingrosso. Ma prima di lasciare l’attuale struttura, quella sul lungofiume Raffaele Paolucci, gli operatori ittici chiedono di vedere il nuovo mercato in funzione, con una prova a pieno carico che permetta di verificare sul campo spazi, percorsi e capacità di stoccaggio e, se necessario, di apportare ulteriori modifiche. Intanto il Comune fissa un prima data certa: il 20 novembre l’opera, finanziata con 1 milione di euro dalla Regione, sarà ultimata e consegnata. L’inaugurazione avverrà dopo il rientro del sindaco Carlo Masci, assente per impegni lavorativi dal 16 al 24 novembre. Per il trasferimento, invece, non c’è ancora una data: l’obiettivo dell’amministrazione è completarlo entro la fine dell’anno, concordando con i commercianti di pesce se procedere prima o dopo il periodo natalizio.

È quanto emerso ieri mattina durante il sopralluogo nella futura sede del mercato ittico sulla banchina Sud. Il dirigente del settore Lavori pubblici, Giuliano Rossi, ha fatto il punto della situazione: «Gli interventi di sistemazione esterna sono ancora in corso, mentre la parte interna è già stata ultimata. Ora stiamo realizzando il sistema di raccolta delle acque esterne: abbiamo realizzato una nuova rete con caditoie che raccoglieranno l’acqua». Proprio all’esterno sarà realizzata una delle principali novità previste per rispondere alle esigenze degli operatori: «Questa parte sarà coperta da una tensostruttura che verrà montata la prossima settimana». Uno spazio coperto, alto circa 4 metri, che consentirà di aumentare la capacità di stoccaggio delle cassette di pesce in attesa del passaggio all’interno del mercato. «Le prime cassette in arrivo vengono sistemate all’interno e, man mano che si accumulano, potranno essere collocate nello spazio esterno», ha detto il dirigente. Sono stati già realizzati, invece, i due container e gli ultimi lavori, assicura Rossi, saranno conclusi nel giro di pochi giorni.

Diverso è invece il discorso per l’effettivo trasferimento degli operatori. «Per il trasloco non c’è ancora una data», ha aggiunto il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Gianni Santilli, «stiamo portando avanti delle interlocuzioni sia con gli armatori che con i commercianti per cercare di trovare un accordo. Adesso c’è un’apertura: entrambi hanno dato la loro disponibilità ad affrontare il trasferimento». Anche l’avvocato dell’associazione dei commercianti di pesce “Pescara Brillante”, Federica Liberatore, ha confermato l’apertura mantenendo però riserve sul funzionamento dello stabile. «Manteniamo le nostre perplessità, ma dobbiamo verificare l’effettiva lavorazione e fare una prova a pieno carico per capire come organizzarsi. Non si può fare una resistenza oltranzista senza offrire un’apertura». Tra gli interventi già realizzati c’è l’allungamento del nastro per il trasporto delle cassette di pesce, una delle modifiche richieste durante il confronto dei mesi scorsi. Sono inoltre previsti due accessi separati per le operazioni di acquisto e vendita. Qualche critica arriva però dall’opposizione: presenti sul posto, fra gli altri, i consiglieri dem Marco Presutti e Francesco Pagnanelli, il capogruppo consiliare Paolo Sola (M5s), i consiglieri comunali Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea (“Pettinari per l’Abruzzo) e il capogruppo consiliare Enrico Di Ciano (Avs).

«Poter visitare finalmente la nuova struttura ci ha permesso di renderci conto dal vivo di tutte le criticità sollevate dagli operatori ittici in questi mesi», ha dichiarato il consigliere Sola (M5s).«Il confronto tra gli spazi attuali e quelli della nuova sede è decisamente impietoso, ed è difficile credere che questa possa sostenere la mole di lavoro che l'asta gestisce ogni giorno. Continuiamo a sostenere che soltanto una o più simulazioni a pieno carico possano sciogliere ogni dubbio e dimostrare se questo progetto abbia le gambe per camminare oppure no. E fino a quando non ci saranno garanzie concrete sulla piena operatività dell'asta, riteniamo che qualsiasi trasferimento definitivo sarebbe una scelta irresponsabile, che rischierebbe di compromettere il lavoro e il futuro di un intero comparto».

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