Pescara. Piove dentro il “Da Vinci”. E gli studenti non entrano

4 Novembre 2026

Aula magna allagata e infiltrazioni in tre aule. Su 1.400 ragazzi, solo 300 in classe.

Sott’accusa tre lucernai. La Provincia: «Già messi in sicurezza, ma vanno rimossi»

PESCARA

«Il futuro è incerto, il soffitto pure». «Pool party in Aula Magna». Tra manifesti ironici e altri più seriosi, per chiedere “rispetto” e ricordare che “il futuro appartiene alle giovani menti”, gli studenti del liceo scientifico da Vinci hanno manifestato ieri mattina davanti la sede centrale di Colle Marino. Alla base della protesta gli allagamenti registrati il giorno prima a causa delle pesanti piogge che hanno colpito Pescara. Dei 1.400 studenti iscritti nel liceo guidato dalla preside Stefania Petracca, appena in 300 ieri hanno seguito regolarmente le lezioni.

«Il grosso è rimasto a casa», sottolinea la prima collaboratrice della dirigente scolastica, Silvia Cocco, «mentre circa un centinaio di ragazzi hanno manifestato davanti a scuola. A dare manforte ai compagni si sarebbero uniti, secondo la docente, «anche studenti che non fanno parte della scuola» e che avrebbero «lanciato dei fumogeni. I nostri ragazzi si sono spaventati», assicura, «e alcuni si sono subito offerti di pulire tutto». I problemi principali, fin dalle prime ore della mattina di lunedì, hanno interessato l’aula magna, che si sviluppa su tre piani di altezza. L’acqua sarebbe entrata da tre grandi lucernari. Altre infiltrazioni, più contenute, hanno riguardato invece tre aule, delle quali una al quarto piano e le altre due colpite di lato. L’intervento da parte della Provincia è stato immediato, con un tecnico che «ha verificato ogni angolo della scuola per monitorare tutta la situazione», specifica Silvia Cocco.

«Sui lucernari dell’aula magna era già stato fatto un intervento di messa in sicurezza», ricostruisce Marco Scorrano, dirigente del settore tecnico, «utilizzando un telo di copertura che doveva avere una durata di cinque anni. Con il maltempo però quel telo si è ammalorato prima e quindi si è creata l’infiltrazione. Ora siamo intervenuti intanto con una soluzione d’urgenza, andando a sostituire quella copertura con altri teli più resistenti, ma nel frattempo abbiamo avviato la procedura per rimuovere i lucernari. L’obiettivo è di arrivare al completamento dell’intervento entro il 31 dicembre, programmando i lavori durante le festività di Natale, se non dovesse essere possibile eseguirli anche durante lo svolgimento delle lezioni», chiarisce l’ingegnere.

Non è la prima volta che la scuola Leonardo da Vinci subisce allagamenti, e anzi alcuni studenti del quinto assicurano che sono episodi ciclici che si verificano almeno da cinque anni, una- due volte l’anno. Altre infiltrazioni hanno colpito aule e corridoi. In questo caso la causa sarebbe stato l’eccesso di foglie in alcune griglie di smaltimento delle acque meteoriche e l’assenza di silicone sulle finestre.

«La Provincia è stata attentissima, e ha fatto tutto quello che c’era da fare», sottolinea la docente. A monitorare la situazione anche il consigliere provinciale Piero Giampietro ieri mattina a scuola per «vedere da vicino. L’emergenza sta rientrando e gli uffici tecnici della Provincia sono intervenuti subito e si sono attivati per cercare una soluzione stabile. Il Leonardo da Vinci è una delle scuole più popolose dell’intera provincia e questa condizione deve essere superata al più presto, monitoreremo tempi e soluzioni».