Pescara

Maltempo, Masci replica al Pd e a Pettinari: «Sciacallaggio politico anche sulla pioggia»

2 Novembre 2026

Dopo le critiche alle gestione del maltempo indirizzate all’amministrazione comunale dall’opposizione, il sindaco Carlo Masci risponde: “È singolare che a fare polemica siano stati proprio coloro che, quando amministravano Pescara, lasciavano intere zone della città sott’acqua anche per giorni”

PESCARA. Il maltempo ha scatenato forti polemiche politiche a Pescara. La situazione di notevole disagio creatasi in città ha spinto le opposizioni ad attaccare il Comune e puntuale è arrivata la replica.

Carlo Masci: “Oggi Pescara è stata interessata da una pioggia torrenziale, incessante, con un quantitativo d’acqua enorme che ha messo a dura prova la rete delle acque bianche e provocato alcuni disagi, soprattutto nella zona nord della città. Criticità che, fortunatamente, sono state risolte in tempi brevi grazie all’intervento immediato della Protezione Civile comunale, degli operatori di Ambiente e della Polizia Locale, che hanno lavorato senza sosta per ripristinare la normalità. L'eccezionalità della pioggia caduta nell'arco di poche ore ha causato allagamenti in punti storicamente critici, come via Spaventa. Ma soprattutto a Portanuova, zona perennemente allagata in queste circostanze, il sistema ha retto e i disagi causati dall'acqua sono stati molto più contenuti che in passato. Il dato oggettivo è uno: già dopo mezzogiorno tutte le strade erano state liberate e riaperte al traffico e tutti i sottopassi, che si allagavano e spesso venivano chiusi in occasione di queste piogge, stavolta sono rimasti aperti. Anche le idrovore hanno funzionato, contribuendo a liberare rapidamente i tratti stradali interessati. In tutto questo, non è mancato il solito attacco dell'opposizione che sa di sciacallaggio politico. Mentre un’intera regione faceva i conti con un’ondata di maltempo anomala e diversi Comuni, anche vicini a Pescara, subivano conseguenze ben più pesanti (le immagini le abbiamo viste tutti), qualcuno ha pensato bene di strumentalizzare qualche allagamento temporaneo, cercando di trasformarlo in un’emergenza cittadina. È singolare che a farlo siano stati proprio coloro che, quando amministravano Pescara, lasciavano intere zone della città sott’acqua anche per giorni. La realtà, però, racconta altro. La vasca di prima pioggia dello stadio, a cui l'opposizione non ha risparmiato critiche, ha funzionato perfettamente, tant'è che la zona di via Pepe e di via Marconi, che quando pioveva si ritrovava con i negozi pieni d'acqua finanche a mezzo metro dal pavimento, non ha avuto alcun problema. Quando saranno completati tutti gli interventi previsti per le vasche di prima pioggia, in particolare della Madonnina e del lungofiume dei Poeti, riusciremo ad attenuare ulteriormente le criticità presenti in quelle zone. Questo non avviene per caso, ma è il risultato di una programmazione seria e di investimenti che questa Amministrazione ha messo in campo. Quanto poi alle accuse sulla mancata comunicazione, viene davvero da sorridere. La Protezione Civile regionale ha regolarmente diramato il proprio bollettino e il Comune ha pubblicato l’allerta intorno alle 4:30 del mattino, dando a tutti la possibilità di prendere coscienza della evoluzione delle condizioni meteorologiche, con aggiornamenti continui sulla situazione delle strade (sui social e sul canale Whatsapp del Comune), tant'è che i problemi sono stati tutti gestiti contenendo al massimo i disagi. Anche su questo, però, l'opposizione continua a raccontare una realtà che non esiste. Credo che davanti al lavoro di donne e uomini che si sono mobilitati fin dalle prime ore del mattino per garantire la sicurezza dei cittadini, l’opposizione avrebbe fatto meglio a osservare un rispettoso silenzio. Invece, ancora una volta, abbiamo assistito a polemiche strumentali, a falsità e a uno sciacallaggio politico che non rende un buon servizio alla città. Certi personaggi, purtroppo, non riescono ad andare oltre il "piove governo ladro". Noi continuiamo a lavorare, con i fatti e non con le chiacchiere vuote”.

Massimiliano Pignoli: “I volontari della Protezione Civile comunale sono scesi in strada fin dalle prime ore del mattino, intervenendo immediatamente nelle zone in cui si sono registrate le maggiori criticità. Abbiamo mobilitato uomini, mezzi comunali e idrovore nei tratti stradali che necessitavano di interventi urgenti, mentre altre squadre sono state impegnate nel monitoraggio del lungofiume e delle altre aree sensibili della città. Siamo stati operativi fin dal primo momento, non ci siamo mai fermati e continueremo a garantire la nostra presenza sul territorio. Desidero ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile e gli agenti della Polizia Locale che, ancora una volta, hanno dimostrato professionalità, disponibilità e grande spirito di servizio. Dispiace constatare che, anche davanti a un evento meteorologico di questa portata, l’opposizione non abbia perso occasione per alimentare polemiche. Proprio oggi, osservando quello che purtroppo è accaduto in altri Comuni abruzzesi e che a Pescara non si è verificato, qualcuno avrebbe dovuto praticare la nobile arte del silenzio. Abbiamo visto circolare sui social video di situazioni critiche durate pochi minuti, come se rappresentassero una condizione di emergenza permanente. È un modo di raccontare la realtà che non rende giustizia al lavoro svolto sul territorio e che rischia soltanto di generare allarmismo ingiustificato. La verità è che, nonostante la quantità eccezionale di acqua caduta, tutte le criticità sono progressivamente rientrate e la città è tornata alla normalità già nella tarda mattinata. Questo è il risultato di un sistema che ha risposto tempestivamente e di una macchina operativa che ha dimostrato di saper affrontare situazioni complesse. La sicurezza dei cittadini resta la nostra priorità assoluta. Noi continueremo a lavorare sul territorio, senza proclami e senza polemiche, perché la Protezione Civile si fa con la presenza, con l’impegno e con gli interventi concreti, non con i video sui social o con le strumentalizzazioni politiche”.