Il Pineto si arrende alla corazzata Ravenna. Bruno: «Abbiamo sbagliato i dettagli»

I biancazzurri passano in vantaggio contro la vicecapolista, ma si fanno rimontare subito. Secondo tempo anonimo. L’allenatore spiega cosa non è andato. (Nella foto, Delle Monache insegue Da Pozzo del Ravenna)
PINETO. Il Pineto perde a Ravenna dopo una partita dai due volti: primo tempo brioso e frizzante, ripresa assolutamente anonima. Sotto ogni punto di vista. È bastato il classico the dell’intervallo per cambiare completamente l’atteggiamento dei 22 in campo. Ma se, da una parte, quella ravennate, la cosa conveniva (i giallorossi erano in vantaggio quindi non avevano nessun motivo di forzare i tempi) dall’altra sicuramente no. Perciò sarebbe servito un pizzico di determinazione in più da parte degli abruzzesi per ribaltare uno stallo scacchistico che li vedeva soccombere. Non c’è stato il cambio di passo voluto ed ecco qui spiegata la sconfitta. Nel secondo tempo il Pineto non ha indirizzato un tiro, neppure uno, verso la porta avversaria. Il Ravenna non che abbia fatto di più, ma in vantaggio per 2-1 il risultato gli bastava. E così la partita, ed i tre punti, sono scivolati nelle mani dei romagnoli.
Dopo le schermaglie iniziali (due tiri di Maggio ben parati da Tonti), è il Pineto a passare in vantaggio. Cross di Scheffer, tiro di Vigliotti, deviato da Zaro e Venturi è battuto. Il Ravenna reagisce e pareggia immediatamente. Cross dalla sinistra di Bani per la volée di prima dell’esterno romagnolo: 1-1 al 16’. La partita si mantiene viva ed equilibrata. Il Pineto cerca il gioco, a dispetto della forza dell’avversario. Vigliotti, al 20’, va di testa, Venturi respinge con ottima scelta di tempo. Il Ravenna sale di tono attorno al 20’ prima con un tirocross di Spini che taglia tutta l’area senza che nessuno riesca a spedirla in rete poi, al 30’, il sorpasso è di Rabbi, bravissimo a capitalizzare la prima palla utile in area di rigore. Gli ospiti reagiscono e nel finale collezionano due occasioni pulite per pareggiare i conti. La prima, al 41’, con Pellegrino che tira benissimo cogliendo il palo. La seconda, al 44’, sempre con Pellegrino ma Venturi è ancora bravissimo a sventare la minaccia. Nella ripresa, invece, complice il campo pesante, la pioggia e la stanchezza, il Pineto non riesce ad essere incisivo come nel primo tempo. Un cross di Donati per Duca, abile a deviare ma non ad inquadrare la porta di Tonti (7’) poi tante schermaglie a metà campo. Al 24’ Da Pozzo arriva in ritardo alla deviazione. I due mister, Bruno e Mandorlini, giocano a scacchi con la panchina ma non accade più nulla. I ravennati, secondi nel girone, chiudono tutti gli spazi e portano a casa una vittoria preziosa. Per il Pineto tanto gioco, diverse occasioni non sfruttate nel primo tempo ed un pugno di mosche in mano dovuto ad una ripresa anonima.
RAVENNA-PINETO 2-1
RAVENNA (4-3-3): Venturi 6.5; Donati 6, Zaro 6.5, Esposito 6, Bani 6.5 (15’ st Falbo 6); Lonardi 6, Vinicius 6, Duca 6.5; Spini 7 (32’ st Da Pozzo 6), Rabbi 7 (39’ st Soleri sv), Maggio 6 (15’ st Casiraghi 6). A disp.: Bergonzini, Stagni, Calandrini, Fischnaller, Ilari, Orellana, Solini, Bianconi, Tenkorang, Viola. All.: Mandorlini.
PINETO (3-5-2): Tonti 6; Frare 6, Di Renzo 5.5 (12’ st Alessandretti 6), Ienco 5.5; Scheffer 6, Pellegrino 6.5, Germinario 6 (21’ st Oliva 6), Lombardi 6, Ferrante 5.5 (29’ st Pistillo 5.5); Vigliotti 6.5 (29’ st Selvini 5.5), Forte 5.5 (12’ st Delle Monache 5.5). A disp.: Turi, Pace, Asmussen, Biggi, Guadagni, Corradini, D’Orazio. All.: Bruno.
Arbitro: Raccanello di Viterbo.
Marcatori: 12’ pt Vigliotti, 15’ pt Spini, 29’ pt Rabbi.
Note: 3558 spettatori (di cui 2800 abbonati e 30 ospiti). Incasso di 32.704 euro. Ammoniti: Spini, Ienco, Donati Di Renzo, Delle Monache, Tonti. Angoli: 1-2.
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INTERVISTE. Qualche sassolino dalla scarpa, Alessandro Bruno, se lo toglie. Nonostante la sconfitta. «Il mister del Ravenna, Mandorlini, aveva dichiarato in settimana che il Pineto sarebbe venuto qui al Benelli per fare le barricate. Abbiamo dimostrato che non è stato così. Siamo, però, riusciti a fare solo in parte ciò che avremmo dovuto fare». Poi prosegue. «Contro una squadra così forte non puoi sbagliare i dettagli. E noi abbiamo sbagliato. I gol presi, ad esempio, sono stati frutto di leggerezza, perché ad una squadra giovane, come la nostra è concesso. Possono essere subiti, cero, ma non devono ripetersi». Esamina la gara del Pineto. «Una buona gara. Loro sono molto forti, noi non abbiamo fatto barricate. Peccato, perché ingenuità contro di loro non te le puoi permettere. E noi abbiamo commesso diverse ingenuità». Il Pineto è parso spento nella ripresa. «Abbiamo smesso di trovare dinamiche da un certo momento in poi. Insomma la nostra è stata un’ottima prova, abbiamo impensierito un Ravenna forte. Ora dobbiamo migliorare e continuare a lavorare».

