Mercatone Uno, c’è un’offerta

Si apre uno spiraglio per 130 addetti. Nominati tre commissari
SAN GIOVANNI TEATINO. Si apre uno spiraglio per 130 lavoratori abruzzesi, una quarantina impiegati nel megastore di Sambuceto, coinvolti nella vertenza Mercatone Uno: l’azienda è stata ammessa con decreto del ministero dello Sviluppo economico all’amministrazione straordinaria speciale per le grandi imprese in crisi con più di 500 dipendenti e con almeno 300 milioni di debiti, una pratica introdotta con la legge Marzano ai tempi del crac Parmalat. La stessa procedura applicata all’Ilva di Taranto.
Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato e Stefano Coen sono i commissari nominati dal Mise per traghettare il Mercatone fuori dalla crisi. In più, la società di Imola proprietaria dei 79 punti vendita, quasi 4mila dipendenti sparsi lungo lo stivale e nelle isole, ha fatto sapere ieri che c’è un investitore interessato a mettere mano al portafogli per risollevare le sorti dei 34 negozi, compresi quelli di Sambuceto e di Pineto, finiti nella black list dei megastore gialli a rischio chiusura e dove è in corso una svendita straordinaria di tutta la merce in magazzino. L’acquirente dovrebbe presentare un’offerta entro fine mese.
«L’investitore che si è proposto, con il quale è aperto un confronto da due mesi, ha comunicato che procederà alla presentazione di un’offerta definitiva di acquisto entro aprile: da qui la necessità di avviare la procedura di amministrazione straordinaria speciale» spiega in un documento il vertice di Mercatone Uno. «La strategia aziendale impostata alla massima trasparenza, rigore e sotto il controllo dell’autorità giudiziaria, consente di presentarsi alla procedura di amministrazione straordinaria con una liquidità significativa, con un piano industriale delineato, con la trattativa in corso per la vendita degli asset del gruppo, stipendi pagati, migliori ammortizzatori sociali a favore dei dipendenti e consegne ai clienti rispettate».
Secondo voci trapelate tra i dipendenti del punto vendita di Sambuceto, il possibile acquirente sarebbe uno dei colossi dell’arredamento cucine made in Italy. «L’ammissione all’amministrazione speciale è un passo avanti significativo» commenta il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, «io stesso e il collega di Pineto continueremo comunque a stare dalla parte dei lavoratori e a seguire con attenzione le vicende della crisi che sta investendo il Mercatone Uno. Non abbasseremo la guardia. L’obiettivo è quello di riuscire a salvare tutti i posti di lavoro, se ce ne sarà bisogno ci mobiliteremo con i lavoratori e torneremo anche a Roma».
Tutte le speranze dei dipendenti di quell’universo del risparmio che ai tempi d’oro ha scalato le vette del mondo con la maglia gialla indossata da Marco Pantani sono adesso puntate sull’azione dei tre commissari incaricati dal Mise e sull’offerta d’acquisto che dovrebbe arrivare a fine mese.
Gabriella Di Lorito
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