Mercatone Uno, sì al salvataggio

27 Gennaio 2016

Via libera al piano che prevede la riapertura entro la metà del 2016

SAN GIOVANNI TEATINO. Via libera dal ministero per lo Sviluppo economico (Mise) al piano di salvataggio della catena di negozi Mercatone Uno, confezionato dai commissari governativi incaricati di rimettere a posto i conti del colosso italiano dell’arredamento a basso costo. Il business plan, presentato a ottobre, prevede la riapertura, entro la prima metà del 2016, del megastore di Sambuceto, uno dei 23 punti vendita dove a giugno 2015 era stata sospesa l’attività, con i 37 dipendenti finiti in cassa integrazione a zero ore.

Con l’approvazione del piano da parte del Mise c’è finalmente la conferma ufficiale che, entro giugno, gli addetti del negozio di via Caravaggio torneranno al lavoro. La crisi del gruppo di Imola, è stata aperta dalla proprietà un anno fa con la richiesta di concordato preventivo al tribunale di Bologna per trovare un accordo per liquidare quasi 3mila creditori, verso i quali l’azienda era esposta per 400 milioni di euro. Una montagna di debiti che ha messo in ginocchio il gigante nazionale dei mobili low cost. Proprio per l’importo esorbitante dei debiti, la società è stata ammessa alle procedure previste dalla legge Marzano, che consente la nomina di amministratori designati dal Mise che prendono in mano le redini di grandi aziende in crisi per rimetterle in sesto.

Oltre a San Giovanni Teatino, riapriranno altri tre negozi, a Beinasco (Torino), a Misterbianco (Catania), e Arzano (Napoli). Il programma di rilancio dei commissari ministeriali, Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato e Stefano Coen, si concluderà con la cessione dell’azienda a uno o più investitori con le carte in regola, e i conti correnti traboccanti di soldi, per poter traghettare Mercatone Uno in acque tranquille. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, il bando pubblicato lo scorso giugno per sondare eventuali manifestazioni di interesse da parte di aziende a rilevare i megastore Mercatone, avrebbe confermato una forte attenzione dei gruppi, sia italiani che stranieri, a subentrare alla società imolese.

La cessione avverrà in continuità, senza interruzione dell’attività aziendale, entro un anno, attraverso una gara di tipo europeo. Stando ai criteri definiti dai commissari, e approvati dal Mise, la catena Mercatone sarà aggiudicata al gruppo che presenterà un piano industriale caratterizzato da massicci investimenti, in grado di assicurare la piena ripresa delle attività e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Finora i tre commissari governativi sono riusciti a gestire la conduzione di Mercatone, senza dover ricorrere a finanziamenti con garanzia del Mise, che avrebbero fatto salire ulteriormente l'asticella dei debiti.

Gabriella Di Lorito

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