Mercurio in un pesce su 3 Altre analisi choc a Bussi

30 Ottobre 2016

Il Forum movimenti per l’acqua lancia l’allarme sui risultati dello Zooprofilattico Il sindaco: «Situazione già denunciata, dove sono finiti i soldi per la bonifica?»

BUSSI SUL TIRINO. Sei pesci sui 18 campionati a valle della discarica di Bussi hanno superato i limite di legge per il mercurio. In particolare, uno dei tre pesci catturati a Bussi, e 5 sui 15 catturati a Manoppello (5 barbi su sei), pari al 33 per cento del totale, coinvolgendo la catena alimentare. Sono alcuni dei numeri emersi dalla ricerca sul fiume Pescara il 15 e il 21 luglio dell’anno scorso, nei tratti di Bussi sul Tirino e Manoppello dall’istituto zooprofilittico sperimentale di Teramo, consultabile anche sul sito internet (http://www.izs.it/IZS/Engine/RAServeFile.php/f/pdf_pubblicazioni/volume_ecosistema_fluviale.pdf), intitolata “Studio di un ecosistema fluviale a elevato rischio ambientale mediante un approccio olistico basato sull’utilizzo di bioindicatori di diversi livelli nello spettro biologico».

Se la legge stabilisce che il valore limite per il mercurio non può superare i 50 milligrammi per ogni chilo, in sei occasioni la barriera è stata superata tra Bussi e Manoppello. Nel caso di un barbo, a Manoppello, si è arrivati anche a 1,10 mg di mercurio per chilo, mentre negli altri casi si è oscillati tra 0,54 e 0,88 mg. Dati che ieri sono stati ripresi e divulgati nel corso di una conferenza stampa a Pescara dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, alla presenza, tra gli altri, dell’ambientalista Augusto De Sanctis. Una notizia che non ha colto di sorpresa il sindaco di Bussi, città sede di quella che anni fa fu definita la più grande discarica d’Europa; discarica che, secondo De Sanctis, sarebbe la causa della presenza delle sostanze inquinanti. «Questo stato di cose», ha sottolineato il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, «l’ho denunciato anche qualche tempo fa, durante un dibattito pubblico in cui ho parlato del mercurio. Quindi, dal mio punto vista, non c’è niente di nuovo. Quello che però voglio ricordare», aggiunge Lagatta, «è che noi, come Comune, avevamo proposto un accordo di programma in cui erano previsti 56 milioni per la bonifica del territorio, accordo che però è stato respinto da alcune forze politiche e dallo stesso Forum dell’Acqua. Uno stanziamento di cui ora non se ne sa più nulla. Tuttavia negli ultimi giorni», ha annunciato il primo cittadino, «ho parlato con il ministro dell’Ambiente, Galletti, il quale mi ha ripetutamente invitato ad andare a Roma per discutere della questione». Per De Sanctis «la Val Pescara è una bomba ecologica: i pesci del fiume Aterno-Pescara sono fortemente contaminati da metalli pesanti, con il mercurio che supera i limiti di legge in un pesce su tre tra quelli pescati a valle di Bussi. Altri metalli pesanti», ha concluso, «come cromo e piombo mostrano valori più elevati nei pesci pescati a valle del sito nazionale di Bonifiche di Bussi».

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