Messa e corteo per la festa della Liberazione

Penne. Domani le celebrazioni organizzate dal Comune. Finito il restauro del monumento ai caduti
PENNE. Si svolgeranno domani le celebrazioni dedicate alla festa della Liberazione. Il cerimoniale prenderà il via alle 9,15 con il raduno in piazza Luca da Penne delle autorità, delle associazioni civili e dei cittadini. Alle 9,30, poi, si proseguirà con la messa nella chiesa della Santissima Annunziata.
A seguire ci sarà il corteo fino al monumento ai caduti, in contrada Ossicelli, all'interno dello stadio Fernando Colangelo, accompagnato dalla banda Città di Penne. Interverranno il sindaco Gilberto Petrucci e il presidente del consiglio comunale Pino Marautti. Parteciperanno anche tutte le scuole cittadine. In settimana si è svolta invece la cerimonia istituzionale nel corso della quale è stato presentato alla comunità pennese il restauro del monumento ai caduti di contrada Ossicelli. I lavori sono stati eseguiti dagli alpini del gruppo Tommaso Cutilli, di Penne. Presenti il sindaco Gilberto Petrucci, il presidente del consiglio comunale Pino Marautti, il sindaco di Castilenti Alberto Valentini e i familiari di Alfonso e Giuseppe Di Michele, i due cittadini di Castilenti che furono uccisi da un manipolo di nazifascisti in una delle rappresaglie avvenute sul territorio comunale di Penne durante il Secondo conflitto mondiale.
All'evento hanno partecipato anche gli alpini dei gruppi di Farindola, Montebello di Bertona, Città Sant'Angelo e Castilenti. «Questa ricorrenza», spiega Petrucci che anticipa il discorso che pronuncerà domani, «è la festa di tutti coloro che credono nei principi che sono alla base del nostro Stato di diritto e di chi ha creduto nella rinascita del nostro Paese e nell'Europa come fulcro di pace tra i popoli e di benessere sociale. La guerra in Ucraina riporta le lancette del tempo indietro di quasi 80 anni. È anche per questo che è giusto e doveroso tramandare la storia alle future generazioni». (f.bel.)

