Metal detector per entrare in tribunale

Dal primo gennaio il pubblico avrà un accesso unico a palazzo di giustizia dall’ingresso della fontana di Spalletti
PESCARA. Dal primo gennaio del prossimo anno, il palazzo di giustizia si doterà di metal detector e nelle aule il pubblico accederà solo dopo aver superato i controlli di sicurezza dall'unico accesso possibile, quello che si affaccia sulla fontana di Ettore Spalletti.
Un piano di sicurezza a cui sta lavorando da più di un anno il Comitato per l'ordine e la sicurezza in prefettura, dopo una serie di incontri con l'amministrazione comunale.
Non è la prima volta che se ne parla e negli anni scorsi sono avvenuti in più occasioni episodi di tensione che hanno sollevato perplessità sulla sicurezza per gli operatori della giustizia, ma stavolta il potenziamento della sicurezza a palazzo di giustizia diventa un fatto concreto.
La sorveglianza sarà potenziata da monitor di controllo e da security scanner, apparecchi simili a quelli usati negli aeroporti per visionare gli interni di borse e bagagli.
Arriva dal neo presidente del Tribunale Angelo Mariano Bozza, lo storico giudice per le indagini preliminari e memoria storica del palazzo di giustizia, ufficialmente in carica da settembre (a seguito del pensionamento del presidente uscente Antonio Cassano), la conferma dell'avvio delle misure di sicurezza che potenzieranno la vigilanza nel nuovo tribunale di Portanuova da sempre ritenuto edificio vulnerabile per la quasi totale assenza di controlli in entrata e uscita.
Presidente Bozza, il suo primo impegno è rilanciare il problema della sicurezza del palazzo di giustizia?
«Un provvedimento non più rimandabile, di primaria importanza. Dal primo gennaio 2017 partiremo con il nuovo piano di sicurezza che prevede l'installazione di metal detector, monitor di controllo e apparecchiature simili a quelli degli aeroporti e verrà aperto un solo accesso al pubblico, compreso un passo carrabile, contro i tre attuali».
Quale accesso sarà aperto al pubblico?
«Quello nei pressi della fontana di Spalletti. E in caso di uscita di emergenza, tutti i cancelli si apriranno contemporaneamente per far defluire la folla».
Avvocati, magistrati e dipendenti saranno sottoposti quotidianamente al controllo dei metal detector come i normali cittadini?
«No, a loro è riservato l'accesso attraverso badge e potranno entrare anche dall'ingresso parcheggio di via Lo Feudo, sempre utilizzando il pass personale».
Quanto costa annualmente la gestione del palazzo di giustizia?
«Tra manutenzione, luce e servizi vari, circa 4 milioni di euro l'anno».
Un altro annoso problema da risolvere è la carenza di personale.
«Un problema nazionale: 9000 posti in meno negli uffici giudiziari italiani, conseguenza di pensionamenti senza sostituzione immediata. Il tribunale di Pescara conta in tutto ottanta dipendenti su cento, tra commessi, funzionari, operativi e segretarie, un quindici per cento in meno che fa la differenza. Al Tribunale di sorveglianza la situazione peggiora, meno quaranta per cento di dipendenti a fronte del raddoppio di magistrati, da due a quattro».
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