«Mi candido a sindaco, ma andrò da solo»

14 Agosto 2023

Pettinari boccia l’alleanza tra Pd e M5S per le prossime elezioni: state commettendo un grande errore

PESCARA. Il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S) si candiderà a sindaco, ma senza l’appoggio del centrosinistra. Per questo boccia senza mezzi termini il cosiddetto campo largo, chiamato Abruzzo insieme, ossia l’alleanza raggiunta venerdì scorso tra Pd, M5S, Azione, Italia Viva, Sinistra e civiche, per le prossime elezioni regionali.
«Al di là delle chiacchiere da bar che lascio ad altri», ha scritto Pettinari sul suo profilo Facebook, «a coloro che si alleano con il Pd e a coloro che vanno con la destra dico: state commettendo un grande errore. Questa è la vera essenza della politica, stare ogni giorno sulla strada, accanto alla gente, conducendo battaglie di legalità e civiltà. Come si può essere credibili se ci si allea con il Pd o se si va con la destra. Questi sono i partiti che hanno abbandonato la strada da tempo e preferiscono i salotti buoni dove si fa filosofia politica». «Io sento un’altra cosa», ha affermato, «preferisco stare dove sono sempre stato. Con umiltà, emozionarmi in mezzo alla nostra gente. Mai con il Pd e con il partito di Calenda e Renzi. Mai con la destra. Non sono coerente più degli altri, sono semplicemente così. Se lo vorrete e se nostro Signore vorrà, nel 2024 mi candiderò a sindaco della nostra Pescara. Seguiranno aggiornamenti».
E su Abruzzo insieme non risparmia critiche. «Ringrazio nostro Signore che mi ha tenuto lontano da questo tavolo», riferendosi all’accordo raggiunto tra Pd, M5S, Azione, Italia Viva, Sinistra e liste civiche, «un tavolo dove non mi sarei mai potuto sedere. Un tavolo dove ci sono persone che ho sempre combattuto politicamente. Ho fatto battaglie storiche mentre alcuni signori di questo tavolo depotenziavano la nostra sanità. Io c’ero assieme ai comitati e alle migliaia di persone che protestavano in piazza contro la chiusura dei nostri ospedali minori. Per aver combattuto queste battaglie ho pagato anche un prezzo molto alto, ma non mi sono mai fermato e mai voltato dall’altra parte. In questo tavolo ci sono anche persone che ho mandato a processo con la mia associazione».
E ancora: «Non potrò mai sostenere queste persone. Significherebbe rinnegare me stesso, la mia gente, le mie lotte, il mio credo, il mio passato e il mio presente. Centrodestra e centrosinistra sono due facce della stessa medaglia che hanno fatto politicamente male alla nostra terra e non mi venissero a dire che bisogna scendere a compromessi con questi signori per governarci assieme. Io non sono coerente più degli altri e non ho la verità in tasca, ma le mie battaglie contro questa gente non sono state uno scherzo. Erano semplicemente vere».
«Una vita spesa a fare battaglie per la mia gente accanto agli ultimi e indifesi», ha proseguito, «impegno sociale e civile contro le illegalità e le ingiustizie. La mia è stata una missione iniziata tanti anni fa, oltre venti, spinta da un amore enorme per il prossimo».