Migranti lontani dall’area turistica
Vertice in prefettura, saranno distribuiti nelle strutture sparse sul territorio
PESCARA. Telecamere finanziate dalle attività commerciali per rendere più sicura la città. E’ una delle proposte emerse ieri mattina in Prefettura dove il tema dei migranti è tornato sul tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il primo cittadino di Montesilvano, Francesco Maragno, ha incontrato nuovamente il prefetto di Pescara e i vertici delle forze dell’ordine per affrontare la spinosa questione dell’accoglienza in città, anche alla luce della recente manifestazione dei senegalesi che ha di fatto interrotto ogni dialogo tra la comunità sgomberata e l’amministrazione comunale.
All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti della sezione Turismo di Confindustria Chieti-Pescara e di Assobalneari Abruzzo che si sono detti preoccupati per la presenza numerosa di rifugiati, per il degrado e per i bivacchi che da tempo colpiscono la città adriatica e non solo.
In particolare, Luigi Di Giosaffatte, direttore generale di Confindustria Chieti Pescara, ha evidenziato il piano di Federturismo e di Assobalneari per la promozione turistica per l’estate 2017 che rischia di essere vanificato per problemi di ordine pubblico, igiene e decoro.
Il sindaco Maragno ha tuttavia ricordato che il Comune ha aderito al progetto Sprar proprio per evitare pericolose concentrazioni di immigrati nelle zone turistiche e commerciali della città. A tal proposito, il prefetto ha assicurato che con l’avvio dello Sprar tutti i migranti accolti attualmente nei due Cas di Montesilvano verranno distribuiti in strutture diffuse sul territorio. Confindustria e il Comune, infine, hanno valutato l’ipotesi di installare telecamere per il controllo del territorio finanziate dalle imprese turistiche e commerciali della zona e direttamente collegate ai server della polizia municipale. (a.l.)
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