Migranti positivi: partono esposti a quattro procure

9 Settembre 2020

A Vasto cinque nuovi casi. Immediata la reazione del governatore Marsilio E in Valle Peligna stanno per scattare super contromisure all’aumento dei casi

Un esposto a quattro procure abruzzesi per fare luce sulle responsabilità dell'arrivo in Abruzzo di migranti positivi al coronavirus. Ad annunciarlo il presidente della Regione, Marco Marsilio, dopo i nuovi casi di contagio registrati a Vasto. Intanto per la Valle Peligna, la zona più colpita negli ultimi giorni, il Comitato tecnico scientifico regionale propone una raffica di restrizioni come mascherine h24 e chiusura anticipata dei locali. Una decisione che arriva nel giorno i cui viene registrata una flessione dei contagi (+14) a fronte però di un netto calo dei tamponi analizzati (+867).
MIGRANTI. Sono cinque i migranti risultati positivi tra i 42 arrivati all'hotel Continental di Vasto con attestazione di tampone negativo. Un sesto caso è dubbio. Una situazione che ha scatenato polemiche e accuse al governo Conte. Tutti i migranti arrivati, infatti, erano stati sottoposti a tampone poco prima della partenza.
Il tampone di controllo, però, ha dato esito opposto e cinque di loro sono risultati invece positivi. È scattato il protocollo di sicurezza della Asl di Chieti che ha isolato i migranti positivi. Polemiche che seguono le proteste e le barricate di Avezzano dove erano arrivati una settimana fa 25 migranti, trasferiti dopo 24 ore in parte all'Aquila e in parte in provincia di Chieti per motivi mai chiariti. Proprio in quella occasione il capo della segreteria di Marsilio, Massimo Verrecchia, aveva sollevato dubbi sull'affidabilità dell'esito dei tamponi oltre che sull'agibilità della struttura. Episodi dello stesso tipo si erano già verificati a Gissi, Pettorano sul Gizio, Moscufo, L'Aquila e Civitella del Tronto, scatenando grande allarme in tutta la Regione.
ESPOSTO. Alla luce di questa situazione, Marsilio presenterà, forse oggi stesso, alle autorità giudiziarie competenti un esposto denuncia al fine di accertare ogni responsabilità sui mancati controlli sanitari e sulla complessiva gestione dei migranti in Abruzzo. Il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale, Guerino Testa, parla di «irresponsabile azione del governo nazionale sui controlli sanitari dei migranti in arrivo da Lampedusa». Una criticità che avviene, secondo Testa, «in un momento in cui la Regione è fortemente coinvolta sul fronte della riapertura delle scuole, tema delicatissimo che necessita del massimo impegno e della più precisa sinergia tra istituzioni e sistema sanitario». RESTRIZIONI. L'aumento dei contagi nell'entroterra abruzzese, e in particolare nella Valle Peligna, ha spinto il Comitato tecnico scientifico abruzzese, che si è riunito ieri in video conferenza, ad avanzare alla giunta regionale una serie di restrizioni .
Non ci sarà l'istituzione della zona rossa, per ora, ma l'obbligo di mascherine 24 su 24 anche nei luoghi aperti, la chiusura anticipata di negozi e locali e il divieto di manifestazioni sportive ed eventi. Le misure del Comitato, guidato dal responsabile regionale per l'emergenza sanitaria, Alberto Albani, coadiuvato dal direttore del Dipartimento Salute, Claudio D'Amario, potrebbero essere attuate già oggi, come confermato dall’assessore Nicoletta Verì. I comuni interessati dovrebbero essere Sulmona, Bugnara, Introdacqua, Pettorano e Pratola.
I NUOVI DATI. E proprio nella Valle Peligna i contagi giornalieri si sono quasi azzerati, con un solo caso a Sulmona. In tutta la Regione sono stati 14 i nuovi positivi, mentre il numero dei morti resta fermo a 472 dal 28 luglio. Sono state dimesse oppure sono guarite 2.924 persone (+10). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 523 (+3). Cresce il numero di ricoveri che ammonta a 34 (+3), mentre in terapia intensiva restano 2 persone. In quarantena invece ci sono 487 persone. Altri tre casi di contagio, non ancora segnalati dall'assessorato alla Sanità, sono stati però registrati a Celano, e sono sempre legati a uno dei risultati positivi dopo il rientro dalla Sardegna. Gli altri casi in Abruzzo, esclusi i migranti di Vasto e i positivi in provincia dell'Aquila, riguardano 4 persone di Pescara, uno dei quali trovato positivo all'aeroporto di Bologna, una persona di Teramo e 3 persone per le quali sono in corso verifiche sulla provenienza.