Mille firme in 5 giorni
Petizione contro gli immigrati. Il centrodestra punta a 3mila
PESCARA. Mille firme raccolte in cinque giorni per opporsi alla sistemazione di 100 immigrati in arrivo da Lampedusa sulla riviera sud di Porta Nuova, nelle stanze dell’Hotel Holiday. È questo il bilancio della sottoscrizione promossa dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e dai consiglieri comunali Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli ed Eugenio Seccia. Oggi e domani il banchetto sarà attivo la mattina, dalle 11 alle 13, nell’area della fontana Meridiana sul lungomare sud, all’altezza dell’incrocio con viale Pepe. Da lunedì, invece, si prosegue con orario serale, come in questi giorni, dalle 17 alle 20. L’obiettivo del centrodestra, con l’appoggio dell’associazione “Pescara - Mi piace” che per prima ha sollevato interrogativi sull’ospitalità dei migranti, sull’aggiudicazione dell'appalto alla cooperativa Polis e sulla validità stessa dei contratti sottoscritti con i proprietari della struttura alberghiera, è arrivare ad almeno 3.000 sottoscrizioni da consegnare al prefetto Francesco Provolo per convincerlo «a ripensarci per salvaguardare il turismo, l’economia e la sicurezza di Pescara o quantomeno a diluire e suddividere i profughi in gruppi».
In attesa di chiarire i dubbi delle forze politiche di opposizione che hanno iniziato a denunciare pubblicamente quello che definiscono «il business dell'accoglienza», la Prefettura ha preferito far slittare di qualche giorno l’arrivo dei cento immigrati da Lampedusa. In un primo momento, i richiedenti asilo avrebbero dovuto essere trasferiti in pullman nel capoluogo adriatico tra lunedì e martedì della scorsa settimana, ma il termine è stato posticipato. Se il clima in città non è dei migliori, con mille cittadini che hanno sottoscritto le ragioni del centrodestra contro l’arrivo dei migranti, anche in provincia la situazione non è rosea. Dieci sindaci (Sandro Marinelli, sindaco di Pianella, Alberico Ambrosini, sindaco di Moscufo, Enrico Valentini, sindaco di Catignano, Oreste Francesco Di Lorenzo, sindaco di Villa Celiera, Catia Campobasso, sindaco di Vicoli, Gianfranco De Massis, sindaco di Elice, Domenico Velluto, sindaco di Brittoli, Maurizio Giancola, sindaco di Scafa, Antonio Zaffiri, sindaco di Collecorvino e Felicia Maiorano Picone, sindaco di Cappelle sul Tavo), il vicesindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis e il consigliere provinciale Mario Lattanzio hanno sposato la battaglia contro i migranti perché «oggi tocca a Pescara e domani toccherà ai nostri territori». «Questa invasione incontrollata», hanno scritto in una nota, «sta solo fomentando un business a vantaggio di cooperative private che, su quella solidarietà, stanno facendo affari d'oro».
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