Minacce alla figlia, denunciato
Prima la lite al telefono, poi calci al portone: bloccato papà violento
SPOLTORE . Prima, al telefono, ha minacciato di morte la figlia minorenne; poi, si è presentato a casa e ha preso il portone a calci continuando a gridare verso la ragazza. È successo nei giorni scorsi a Spoltore.
È stata una serata di paura per la ragazza che si è rifugiata tra le braccia della madre per tentare di sfuggire alla rabbia senza motivo del padre, 49 anni. Per calmarlo è stato necessario l’intervento dei carabinieri di Spoltore: la serata è finita con una denuncia per maltrattamenti in famiglia. Una lite degenerata e rapporti familiari ormai deteriorati, questo c’è all’origine dell’episodio che ha destato allarme. Il tutto è cominciato con una telefonata: il padre ha riempito la figlia di minacce, probabilmente perché la ragazza aveva deciso di non volerlo vedere, almeno per il momento. La telefonata si è chiusa bruscamente. Ma il litigio non è finito: l’uomo, in preda alla rabbia, si è presentato davanti a casa dell’ex moglie con l’intento di entrare e affrontare la figlia. Si è trovato di fronte la porta chiusa e ha iniziato a colpirla a calci: mentre lo faceva, non ha smesso di minacciare la figlia. Non riuscendo a calmare il 49enne, è scattata la richiesta di aiuto ai carabinieri che sono intervenuti in una manciata di minuti e hanno bloccato l’uomo: per lui è scattata la denuncia.

