Minacce, insulti e pedinamenti Stop a tre ex compagni violenti

Il questore firma gli ammonimenti d’urgenza: le persecuzioni erano iniziate al termine delle relazioni Nel bagagliaio di una delle vittime trovato anche un dispositivo Gps per controllare gli spostamenti
PESCARA. Tre ammonimenti d’urgenza per atti persecutori a pochi giorni dalla giornata contro la violenza sulle donne. I provvedimenti sono stati emessi dal questore di Pescara Luigi Liguori sulla base di tre distinte istanze, ricevute dagli investigatori della Divisione polizia anticrimine. In comune le tre storie hanno tutte una relazione sentimentale finita male e un uomo che non si rassegna alla fine del rapporto, ma cerca di convincere la ex a tornare insieme ricorrendo a ingiurie, appostamenti sotto casa e al lavoro, messaggi continui e violenze verbali e psicologiche.
L’ultimo ammonimento d’urgenza emesso dal questore risale, in ordine di tempo, allo scorso giovedì. La polizia ha appurato che l’uomo aveva posizionato nel bagagliaio dell’auto della sua ex un dispositivo Gps per monitorare i suoi spostamenti e pedinarla. Le ingiurie e le minacce sono avvenute in diverse occasioni, persino davanti al figlio di lei, avuto da un precedente rapporto, e all’ex compagno con il quale si stava confrontando per questioni attinenti la gestione del figlio minore. Più volte poi si è presentato a casa della donna, con la quale aveva avuto una breve relazione sentimentale, e ha suonato insistentemente al citofono pretendendo di entrare contro la volontà della vittima. Il tutto davanti agli occhi allarmati del bambino.
Il secondo ammonimento, invece, è stato emesso sempre d’urgenza mercoledì scorso. La vittima ha raccontato di un ex compagno violento che, al termine di una relazione sentimentale con convivenza durata alcuni anni, ha iniziato a dare di matto, ingiuriandola e minacciandola, presentandosi più volte sul luogo di lavoro e dove il figlio pratica le attività sportive. In altre occasioni è piombato a casa della ex, attaccandosi al campanello e minacciandola con parole irripetibili.
Il terzo episodio risale invece al 21 novembre. Dopo la fine di una convivenza durata tre anni un uomo ha iniziato a perseguitare la sua ex prima con numerosi messaggi, anche dal contenuto minaccioso, inviati a lei e ai suoi familiari, poi con diversi appostamenti e passaggi sotto casa e sul posto di lavoro della vittima. Una volta, non trovando la donna nell’appartamento, se l’è presa con il padre e il fratello. In un’altra occasione è stato necessario l’intervento della squadra volante della polizia (coordinata dal dirigente Pierpaolo Varrasso). Dopo l’adozione del provvedimento dell’ammonimento e la notifica della misura cautelare del divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia (attività quest’ultima curata dal personale della Stazione dei carabinieri di Cepagatti, coordinati dal capitano Giovanni Rolando) l’ammonito non ha smesso di tormentare la ex e per questo è stato arrestato due giorni fa in flagranza di reato. L’ammonimento rientra tra le misure di prevenzione del reato di stalking. Il questore può ammonire oralmente il soggetto oppure, nei casi di particolare gravità, anziché istruire il procedimento amministrativo, emette il provvedimento d’urgenza.

