Minaccia di uccidersi dopo lo sfratto

Via Battisti: all’arrivo dell’ufficiale giudiziario scavalca la balaustra al 7° piano, poi ci ripensa e viene portato in Psichiatria
PESCARA. L'arrivo dell'ufficiale giudiziario per la notifica dello sfratto esecutivo ha generato il panico in un appartamento al settimo piano di via Cesare Battisti, al civico 237, dove un uomo di 56 anni ha minacciato di togliersi la vita e ha scavalcato la balaustra del balcone.
È subito scattato l'allarme, è stata avvisata la polizia e sollecitato l'intervento del personale del 118, con una ambulanza, per convincere l'uomo a evitare gesti sconsiderati. La chiamata al 113 è arrivata poco prima delle 9.30 e due pattuglie hanno raggiunto nel giro di poco l'edificio tra via Battisti e via Muzii, per affrontare il 56enne, capire cosa stesse accadendo e tentare di far rientrare l'emergenza scongiurando qualsiasi pericolo.
Nel giro di poco sotto il palazzo si è creato un capannello di curiosi, che hanno sentito l'uomo urlare dal settimo piano e hanno segnalato alla polizia la sua presenza sul balcone, a cavalcioni, come se fosse in procinto di lanciarsi nel vuoto. All'arrivo delle pattuglie della Volante, coordinata dal dirigente Dante Cosentino, l'uomo era rientrato in casa e gli agenti lo hanno trovato sul pianerottolo dell'abitazione. La tensione, stando ad una prima ricostruzione della polizia, sarebbe salita quando nell'appartamento si è presentato l'ufficiale giudiziario. Un momento drammatico per la famiglia, composta da marito, moglie e figlio ventenne. E la reazione del 56enne è stata molto impulsiva, al punto che ha pensato di raggiungere il balcone e scavalcarlo, come se volesse lanciarsi nel vuoto e farla finita.
Fortunatamente, però, l'uomo non si è lasciato prendere dalla disperazione e ha rinunciato a qualsiasi gesto estremo. Si è occupato di lui anche il personale del 118, per capire se avesse bisogno o no di assistenza sanitaria o di una consulenza psichiatrica, in ospedale.
Mentre erano sul posto, gli agenti della Volante hanno appurato che lo sfratto è stato rinviato al 5 maggio, per cui la questione è solo momentaneamente congelata, ma dovrà essere affrontata a breve.
Nello stesso palazzo si sono verificate due tragedie, negli anni scorsi: il suicidio di un 38enne e la morte per intossicazione di due anziani. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

