Minaccia medici e infermieri con il coltello e fugge dal reparto

Denunciato dai carabinieri paziente di 59 anni con problemi di alcol: l’uomo si è liberato dalle fascette con cui era legato al letto, è scappato ed è tornato a casa, il 118 lo ha riportato in ambulanza all’ospedale
PESCARA. Ha minacciato con un coltello infermieri e medici ed è scappato dall'ospedale dopo essersi liberato dalle fascette con cui era legato a letto a causa di ripetuti comportamenti aggressivi dei giorni precedenti. Attimi di terrore ieri mattina alle 7, quando un paziente di 59 anni, pescarese, con problematiche di dipendenza da alcool, ha seminato il panico nel reparto di Medicina, settimo piano ala est, dove era ricoverato da qualche giorno per accertamenti riguardanti le patologie di cui è affetto.
Subito dopo la fuga, i sanitari hanno immediatamente avvisato i familiari dell'uomo, che hanno fatto scattare l'allarme e allertato i carabinieri. Una volta lasciato l'ospedale, il fuggitivo ha tentato di raggiungere la sua abitazione. Ed è lì che intorno alle 10, mentre cercava di rincasare dopo aver vagato per la città per ore, è stato rintracciato dai militari del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Pescara, al comando di Giovanni Rolando.
L'uomo è stato denunciato in Procura dai carabinieri della stazione dei Colli. E ricondotto in ospedale con un’ambulanza del 118, tempestivamente intervenuta sul posto. Il personale del soccorso ha cercato di tranquillizzare il 59enne, non nuovo a certe esternazioni, prima di ricondurlo nel reparto ospedaliero da dove era scappato qualche ora prima minacciando il personale sanitario ieri mattina presto. Appena rientrato nel reparto di Medicina, il paziente ribelle ha chiesto, e ottenuto, di firmare le dimissioni ed è tornato nuovamente a casa in tarda mattinata. Le indagini sono in corso anche per capire dove e quando il 59enne si sia procurato l'arma, un coltello da cucina, impugnato per spaventare il personale ospedaliero e costringerlo a non reagire alla sua fuga. Il coltello, forse perso o abbandonato durante la fuga, non è stato ritrovato.
Lunedì sera l'uomo, per ragioni da chiarire, aveva dato in escandescenze e gli operatori del reparto erano stati costretti a somministrargli dei calmanti. Il 59enne era stato ricoverato più volte a Medicina negli ultimi 5 mesi a causa dell'aggravarsi del suo stato di salute, sempre più tendente all'aggressività. Per tale ragione era stato legato a letto, come avviene in situazioni critiche, anche per proteggere gli altri pazienti presenti nelle stanze di degenza, oltre che per la sicurezza del personale che assiste i malati.
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