Minacciata per i soldi Madre fa arrestare il figlio
Cepagatti. Costretta a nascondere l’auto e a barricarsi in casa per difendersi I carabinieri raccolgono la denuncia della donna e fermano il giovane di 22 anni
CEPAGATTI. È stata costretta a rivolgersi ai carabinieri e a denunciare il figlio che la minacciava, le chiedeva soldi su soldi. Lanciando il suo grido di aiuto ai militari dell’Arma, la donna lo ha fatto arrestare, per lui si sono aperte le porte del carcere.
Pochi i dettagli di una vicenda dolorosissima che viene riferita dai carabinieri della stazione di Cepagatti (la compagnia è quella di Pescara, guidata da Giovanni Rolando), gli stessi che hanno seguito la vicenda, si sono occupati delle indagini e hanno dato esecuzione al provvedimento di arresto, disposto dal giudice per le indagini preliminari. Ma il riserbo è massimo, per tutelare la donna che ha preso coraggio e ha deciso di denunciare il figlio per liberarsi di uno stato di ansia che non le permetteva più di vivere serenamente.
Tutto nasce nei mesi scorsi, a dicembre del 2020. Il giovane chiede soldi alla madre, li pretende, riesce ad estorcere delle somme di denaro a più riprese. Un comportamento violento che la donna è costretta a subire. Ma la sua iniziale disponibilità, se così si può chiamare, viene interpretata male dal figlio. Il giovane continua a chiedere e ancora a chiedere. Prova ad opporsi, a dire che quei soldi non glieli può dare, probabilmente che non li ha neppure, ma l’altro non si ferma. La donna che il giovane può esagerare, con le pretese e nei modi, e decide di mettersi al riparo, in qualche modo, facendo quel che può per difendersi dal figlio. Nasconde l’auto, fa in modo che il figlio non la trovi, e poi si barrica in casa, impedendogli l’accesso, perché teme che le reazioni a un rifiuto possano essere pesanti, o almeno così teme.
Denunciando il figlio, raccontando ai carabinieri tutti gli episodi che l’hanno vista soccombere, la donna si libera di un peso e di una paura che non riusce più a sopportare. Le indagini consentono di mettere insieme una serie di elementi a carico del 22enne per poi trasmettere tutto alla Procura. E così, nel giro di poco, si arriva all’arresto del giovane. (f.bu.)

