Minacciato con la pistola e rapinato

Francavilla, farmacista torna a casa con la Porsche e trova un bandito con il casco ad aspettarlo: spariti orologio e 700 euro
FRANCAVILLA. È tornato a casa intorno alla due di notte dopo una cena con gli amici ma, una volta parcheggiata la Porsche e sceso dalla macchina, si è sentito qualcosa premere dietro la schiera. Quel qualcosa era una pistola: «Dammi tutti i soldi sennò ti sparo», ha detto il bandito sputando la minaccia dal casco integrale che gli copriva la testa. È successo durante la scorsa notte in una traversa di via Nazionale Adriatica, a Francavilla. Un pugno di secondi che sono sembrati infiniti per un farmacista di 35 anni, A. G. K., tenuto sotto tiro nella strada buia. Il malvivente non ci ha messo tanto a mettere a segno la rapina: il farmacista ha alzato le mani, poi ha preso i soldi, si è sfilato l’orologio e ha consegnato tutto al bandito. Che è scappato come un fulmine infilandosi i 700 euro e l’orologio prezioso in tasca.
Un episodio che fa risuonare l’allarme sicurezza, un allarme che non si è mai spento: da appena due settimane è nato un comitato chiamato Francavilla sicura con l’obiettivo di sollecitare le istituzioni a incrementare i controlli per la microcriminalità in città che, tra furti, scippi, spaccio di droga e prostituzione esercitata nelle case, i cittadini percepiscono in aumento. E l’ultimo fatto è solo altra benzina sul fuoco.
È ancora avvolta nel mistero la rapina: non ci sono testimoni e l’unico che ha visto qualcosa è il farmacista rapinato. Dopo aver consegnato i soldi al bandito, il giovane si è presentato da solo nella caserma dei carabinieri per raccontare cosa era appena successo e presentare denuncia: con i carabinieri di Francavilla, il farmacista ha ripercorso gli attimi della rapina. Da quando si è sentito premere dietro alla schiena fino a quando è stato costretto a consegnare i soldi per evitare una reazione pericolosa del malvivente. Ai carabinieri, il farmacista ha detto di non aver visto il volto del bandito nascosto da un casco integrale probabilmente di colore scuro. Poche le parole che ha pronunciato il rapinatore: ma secondo il farmacista, il bandito non era italiano ma aveva un accento dell’Est Europa. Con la strada al buio, non c’è certezza neanche sull’abbigliamento: si sa che era di comportatura abbastanza normale e che indossava vestiti scuri. Probabilmente, la fuga del bandito è avvenuto su un maxiscooter. E non si sa se il bandito abbia pedinato il farmacisto o l’abbia aspettato sotto casa. Secondo l’agenzia di stampa Ansa, il farmacista avrebbe «proposto al rapinatore di prendere le chiavi della sua Porsche che l’uomo, però, ha rifiutato». Una versione che non trova conferma dai carabinieri.
I carabinieri hanno fatto un sopralluogo nella zona ma non sono emersi dettagli. Così come è stato accertato che la zona è sguarnita di telecamere: i carabinieri, coordinati dal capitano Federico Fazio, saranno obbligati ad allargare i confini della zona da scandagliare per trovare un fermo immagine utile a far compiere il primo passo all’indagine.
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