Miniere dismesse, via libera dalla Consulta
«La Corte Costituzionale certifica la qualità legislativa del Consiglio regionale e riconosce la fondatezza delle nostre ragioni sulla legge che valorizza il patrimonio minerario dismesso». Lo ha...
«La Corte Costituzionale certifica la qualità legislativa del Consiglio regionale e riconosce la fondatezza delle nostre ragioni sulla legge che valorizza il patrimonio minerario dismesso». Lo ha dichiarato ieri il presidente Lorenzo Sospiri dopo la pubblicazione della Sentenza della Corte Costituzionale che ritiene non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Consiglio dei Ministri. Con questa legge la Regione vuole recuperare, promuovere e valorizzare i siti minerari dismessi e i beni connessi alla cessata attività mineraria in quanto beni culturali. In Abruzzo risultano 40 giacimenti minerari, 12 dei quali si trovano nella Val Pescara tra tra Lettomanoppello, Abbateggio, Manoppello e altri 9 comuni. Il contenzioso si era aperto perché il Governo Draghi giudicava “improprio” lo stanziamento di 80mila euro a copertura della norma per il solo anno 2022, ritenendo che non sarebbe stato rispettato il principio della copertura finanziaria delle spese pluriennali. La Corte Costituzionale ha però condiviso la linea difensiva degli uffici legislativi del Consiglio regionale, che hanno dimostrato che “la natura facoltativa delle spese derivanti dalla legge regionale impugnata non genererebbe l’obbligo di stanziare risorse in bilancio”.

