Miramare, bar verso la riapertura

20 Luglio 2021

Dopo il crollo di domenica. Il titolare: «Dobbiamo solo pulire»

PESCARA. È pronto a riprendere da subito tutte le normali attività lo stabilimento balneare Miramare, dove domenica, poco dopo le 13, si è sfiorata la tragedia a causa del crollo improvviso del controsoffitto in cartongesso della sala interna del ristorante. Dentro vi erano un paio di dipendenti che sono riusciri a uscire prima del crollo, sotto agli occhi spaventati dei clienti che stavano pranzando sotto il pergolato.
«In realtà», tiene a precisare il concessionario Enrico Mundula, «la struttura è già tutta operativa, dal bar al ristorante alla spiaggia. Non ci siamo mai fermati. Manca solo la sala dove si è verificato il crollo, ma contiamo al massimo in un paio di giorni di riaprirla, forse anche meno. È già venuta la ditta specializzata che si è occupata di togliere il cartongesso pericolante e quello caduto. Ora quindi dobbiamo soltanto pulire e finire di sistemare. Ma è praticamente pronta. Considerando che siamo nel pieno dell’estate», prosegue Mundula, «non faremo altri interventi più che altro dal punto di vista estetico. Poi con l’autunno vedremo. Resterà così com’è, senza controsoffitto. L’importante è che possa tornare a funzionare e in sicurezza».
Accertamenti, subito dopo il fatto, sono stati effettuati dai vigili del fuoco che hanno interdetto l’area interessata dal crollo, in attesa proprio del ripristino da parte del concessionario delle condizioni di sicurezza. I tecnici, invece, stanno cercando di capire cosa abbia provocato l’incidente, per fortuna e per miracolo senza conseguenze per le persone. Il concessionario si sente di escludere che abbiano influito la pioggia o eventuali infiltrazioni. A suo dire, potrebbe essere stato un cavo in acciaio che ha improvvisamente ceduto. O forse, con il peso dell’intonaco, potrebbe essersi sganciato qualche tirante che reggeva il controsoffitto. Sul posto, nei primi istanti, oltre alle squadre dei vigili del fuoco, anche la polizia, che si è occupata di sentire i testimoni, alcuni dei quali spaventatissimi. (a.d.f.)